Per Vannacci, l'introduzione del reato di femminicidio è stata una cosa inutile. Ma Fratelli d'Italia, all'indomani dei dati diffusi dal Viminale sul numero di reati che si commettono in Italia, su questo fronte, può togliersi un sassolino dalle scarpe.
Nei primi sei mesi del 2026, infatti, il numero di femminicidi si è abbassato. Così, con la senatrice Susanna Donatella Campione, il partito di Giorgia Meloni può rivendicare che la sua non è stata un'iniziativa-spot, il classico specchietto per le allodole.
Affinché Vannacci intenda, oggi, 16 agosto, il giorno dopo la notizia che i femminicidi in Italia sono in diminuzione, la senatrice di Fratelli d'Italia Susanna Donatella Campione l'ha messa così:

I dati contenuti nel dossier del Viminale relativi al primo semestre del 2026 rappresentano un segnale importante: la diminuzione del 37% degli omicidi volontari con vittime donne e dei femminicidi, passati da 54 a 34, ci dice che la strada intrapresa nel contrasto alla violenza di genere sta producendo risultati concreti. Ma anche l’uccisione di una sola donna non può essere tollerata e non consente alcun arretramento nell’impegno
La senatrice Campione fa parte anche della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio ed è stata relatrice in Senato della legge che ha introdotto il nuovo reato.
La rappresentante del partito di Giorgia Meloni ha sottolineato come sia fondamentale anche la prevenzione, cosa prevista dalla legge che ha istituito il reato di femminicidio:

Particolarmente significativo è anche l’aumento degli ammonimenti del questore per violenza domestica, cresciuti del 24,1%. È la conferma dell’importanza degli strumenti di prevenzione e di intervento tempestivo: la violenza deve essere intercettata prima che possa degenerare nelle sue conseguenze più drammatiche
Vannacci non viene mai citato dalla senatrice meloniana. Ma tant'è: il Generale che si è detto contro quest'iniziativa parlamentare è comunque evocato:

Con l’introduzione nel nostro ordinamento del reato autonomo di femminicidio abbiamo voluto dare una risposta forte e inequivocabile a un fenomeno che colpisce le donne proprio in quanto donne. Nei primi sei mesi del 2026, sono otto le vittime per le quali è stato contestato il nuovo reato, alle quali si aggiungono 26 donne vittime di omicidio volontario
La senatrice Campione, quindi, ha rivendicato di essere stata, assieme al resto del centrodestra che ha votato la nuova legge, sempre nel giusto:

Il calo registrato dal Viminale deve incoraggiarci a proseguire con ancora maggiore determinazione. Repressione, prevenzione, protezione delle vittime ed educazione al rispetto devono procedere insieme. Le istituzioni hanno il dovere di continuare a rafforzare gli strumenti a disposizione delle donne e degli operatori, senza abbassare la guardia e senza trasformare un dato positivo in motivo di compiacimento. L’obiettivo resta uno solo: fare in modo che nessuna donna debba più perdere la vita per mano di chi pretende di esercitare su di lei possesso, dominio o controllo