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Fenomeno bulli violenti: "Lo abbiamo asfaltato. Mala movida affrontata con la prevenzione"


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Il Questore Cesare Capocasa, prossimo alla quiescenza a fine mese, traccia una linea dopo cinque anni di lavoro ad Ancona: "La città negli ultimi anni è cresciuta, super attività della divisione anticrimine ".

Il Questore Cesare Capocasa, prossimo alla quiescenza a fine mese, traccia una linea dopo cinque anni di lavoro ad Ancona: "La città negli ultimi anni è cresciuta, super attività della divisione anticrimine ".

Il Questore Cesare Capocasa, prossimo alla quiescenza a fine mese, traccia una linea dopo cinque anni di lavoro ad Ancona: "La città negli ultimi anni è cresciuta, super attività della divisione anticrimine ".

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"Era questo che volevo: essere il ‘questore di tutti’. Spero di esserci riuscito, ma lo giudicheranno i cittadini e il censore più severo: il tempo". Quasi quarant’anni di Polizia, "al servizio della gente", di cui gli ultimi cinque ad Ancona: 28 ottobre 2021-30 settembre 2026. Data nella quale la Questura saluterà il dottor Cesare Capocasa, prossimo alla quiescenza. Ieri negli uffici di via Gervasoni, lui che non è "solito tracciare bilanci", ha voluto piuttosto salutare con i "numeri". Che restituiscono, tra presenza, servizi, prevenzione e dove necessaria repressione, l’immagine di "una città e una provincia sicure".

Baby gang e mala movida "asfaltate". Tra i primi casi affrontati dall’insediamento, quello delle "baby gang", che non ha mai definito tali perché erano piuttosto "bulli violenti". Allora, episodi in serie di devianza e violenza (talvolta giovanile). Da piazza Roma a piazza Cavour "c’era un’occupazione" e dopo "sette mesi di monitoraggio, da novembre 2021 a maggio 2022", d’intesa con la Prefettura e con reparti specializzati anche da fuori, "il fenomeno è stato asfaltato": 41 denunce, 131 misure di prevenzione (38 Dacur) e 13mila persone identificate. "È terminato nel giugno 2023", invece, il fenomeno della "mala movida in piazza del Plebiscito", iniziato nel 2021, grazie ad un presidio costante delle forze dell’ordine: 32 misure di prevenzione (18 Dacur) e 18 sospensioni di attività negli esercizi pubblici. Essenziale la "collaborazione con i commercianti, che si sono coalizzati ed hanno investito sugli ‘street tutor’ e nella sicurezza". In centro, nel biennio 2025-26, anche 25 Dacur, 25 denunce e una misura coercitiva. Per altri episodi, 28 Dacur, otto fogli di via e un avviso orale.

Il Piano sotto la lente – Centro, ma anche quartieri. Al Piano, da novembre 2021, oltre 300 servizi straordinari (cinque al mese): 50mila identificazioni, 154 sanzioni per uso di droga e 124 per ubriachezza, 80 fogli di via, 67 Daspo urbani e cinque rimpatri. "Mentre si lavora sulla riqualificazione del rione e sull’integrazione, noi abbiamo aggiunto controllo, vicinanza e misure", ha fatto notare Capocasa.

Immigrazione e anticrimine. Un dato, "tra i più positivi in Italia", lo ha registrato la Divisione anticrimine: 2.252 misure ("con contenzioso pari a zero", ha detto), comprese 48 sorveglianze speciali. Per l’Ufficio Immigrazione, oltre 74mila permessi di soggiorno, 587 espulsioni e 214 rimpatri.

I grandi eventi. "Negli ultimi anni la città è cresciuta, c’è molto dinamismo", ha sottolineato Capocasa. Ed ecco i grandi eventi. Su tutti, il G7 Salute è stato "esaltante" ma al tempo stesso "complesso". Perché "ha comportato un’attenzione massima per l’ordine pubblico, programmazione di quattro mesi, ma tutto si è svolto positivamente" grazie al coordinamento del prefetto e all’impiego di centinaia di forze di polizia. Non fanno eccezione le manifestazioni politiche (si pensi ai comizi dei leader del centrodestra Meloni-Salvini-Tajani, uno dei quali, nella campagna elettorale 2025, coinciso con il centenario commemorativo dalla nascita di Merloni a Fabriano, in presenza di Mattarella), i concerti, i cortei e le partite.

Il ricordo di Ancona e i saluti. Dalla nomina di dirigente generale di pubblica sicurezza, la più alta qualifica che può raggiungere un funzionario di polizia, al "Ciriachino d’oro" conferitogli dall’amministrazione Silvetti nel maggio scorso ("mi ha fatto molto piacere, è stato gratificante"), sono tanti i ricordi che legano Capocasa ad Ancona. Una città della quale si porterà dentro "il contatto con i cittadini" e "la sicurezza di relazione, fatta di ascolto, dialogo, di coinvolgimento delle comunità: credo sia la strategia vincente".

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