Aveva una spalla ferita e non era in grado di spiccare il volo. La cicogna che è stata accolta nel centro recupero della fauna selvatica gestita dalla Lipu, però, è guarita.
“Alla fine di agosto abbiamo ricevuto varie segnalazioni, tra la provincia di Roma e quella di Latina, relative alla presenza di cicogne ferite. Non sempre è facile catturarle e per quanto riguarda quest’esemplare ci sono voluti dei giorni perché, inizialmente, riusciva a percorre qualche piccolo spostamento. Quando le guardie zoofile l’hanno catturata, però, era debole e non riusciva già più a volare” ha raccontato Ester Gianfelici, responsabile del Crfs di Roma.
“Se fosse rimasta in libertà non ce l’avrebbe fatta – ha spiegato la veterinaria della Lipu – perché se è vero che si trovava in un grosso prato, dal quale poteva ricavare sostentamento cibandosi di piccoli invertebrati, è altrettanto vero che aveva riportato una brutta infiammazione alla ferita”. Per questo, una volta trasferita nel centro specializzato di villa Borghese, i veterinari hanno potuto accudirla. Dopo in ciclo di antibiotici è “stata messa in ‘infuso terapia’ ed è stata imboccata più volte al giorno”.

Dopo due settimane, trascorse con medicazioni giornaliere, l’esemplare è stato trasferito nella voliera dove ha continuato ad essere nutrita, almeno una volta al giorno, dai volontari della Lipu. Trascorso qualche giorno, ripreso il peso che aveva perso prima del ricovero, è stato possibile rimetterla in libertà. “Abbiamo fatto prima possibile perché aveva bisogno di riprendere il suo volo migratorio” ha sottolineato la responsabile del centro di recupero faunistico.
A differenza del raro esemplare nero trovato in un canale e curato sempre dalla Lipu nel 2024, questa cicogna non ha mostrato segni di bracconaggio. Niente pallini, solo una brutta ferita che però poteva causarne la morte. “Non sappiamo a cosa fosse dovuta, forse è rimasta incastrata o altrimenti è stata predata, magari da un gruppo di cornacchie che miravano ad allontanarla dal loro territorio” ha ipotizzato la veterinaria. Il problema è però stato superato e l’iconico volatile, da giovedì 10 settembre, è tornato in libertà.