Le vendite delle nuove Purosangue viaggiano a gonfie vele, ma cosa accade dopo qualche anno sul mercato dell’usato? Un concessionario Maserati ha provato a cedere una Ferrari Purosangue usata, ma oramai le quotazione sono molto lontane negli Stati Uniti dal prezzo di listino. L’esemplare in questione del 2023, ha una configurazione Celeste Metallic con interni in pelle Beige Honolulu e 7.574 miglia (12.189 km) sul contachilometri.
L’auto venne consegnata nuova alla concessionaria Ferrari di Seattle, prima di passare di recente nelle mani degli specialisti di Maserati e messa all’asta. Il mondo attuale vuole super SUV di lusso che sono imbottiti di tecnologia, ma a quanto pare il valore nel tempo cala sensibilmente rispetto alle tradizionali vetture sportive. Con la Purosangue e la Luce sono stati messi in discussione tutti valori storici del brand del Cavallino per puntare a una nuova fascia di clientela.
Il punto di forza del SUV è il motore 6.5 V12 aspirato con bancate a 65°. Lunga 4,97 metri, larga 2,03 m e alta 1,59 m, la Purosangue è nata dall’estro di Flavio Manzoni, capo designer del centro in cui vengono creati i gioielli modenesi. La vettura a ruote alte è diventata un simbolo anche in Nord America, calando dopo pochi anni sul mercato dell’usato, stando a quanto è emerso sulle colonne di Autoevolution.com.
L’offerta più alta che è arrivata è stata di 443.500 dollari, poco meno di 388.000 euro, ovvero una proposta inferiore al prezzo di riserva fissato dalla concessionaria Maserati. Dato che si è specificato che non occorreva tanto in più, immaginiamo che il prezzo di riserva fosse sui 450.000 dollari o poco più. Negli Stati Uniti una Ferrari Purosangue come quella in vendita ha un costo di listino di 515.655 dollari, tasse escluse, ma evidentemente nessuno è disposto a spendere una tale somma.
L’unità in vendita in Celeste Metallic vanta dettagli in nero, il tetto panoramico, i fari LED matrix attivi, scarichi specifici, cerchi forgiati da 22 pollici all’avantreno e da 23 pollici al retrotreno, pinze Brembo-Ferrari e dischi carbo-ceramici di grandi dimensioni (398 mm all’anteriore e 380 mm al posteriore). Spiccano pneumatici Michelin Pilot Sport 4S 255/35ZR22 all’anteriore e 315/30ZR23 al posteriore. Nell’abitacolo spiccano rivestimenti in Beige Honolulu, bucket seats sportivi, dettagli in nero, connettività Apple CarPlay e Android Auto, ricarica wireless, pedali in alluminio, un sistema audio di alta gamma e tanto altri optional.
La vettura si vende, come probabilmente avverrà con la Luce, non per motivi collezionistici ma perché rappresenta uno status symbol. Il potere di Ferrari è anche quello di creare vetture che piacciono ai milionari, anche se in alcuni casi la svalutazione si fa sentire dopo pochi anni. Nonostante la produzione sia limitata, non si tratta di un numero esiguo di esemplari.
Nell’arco dei 4-5 anni di produzione previsti, si stima che ne verranno realizzati in totale circa 15.000 esemplari, tutti destinati probabilmente a essere poi ceduti sul mercato dell’usato a un prezzo inferiore rispetto a quello di acquisto.