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F1 Ungheria | Ferrari: tanti segnali per crederci, anche per Antonelli


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È una Ferrari bella da vedere a Budapest, con della sostanza dietro ai tempi, ma anche Antonelli impressiona sul passo

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Lewis Hamilton Ferrari Ungheria

Pubblicato il 24 Luglio 2026 ore 20:01

8 minuti

Da Budapest
La Ferrari si prende la scena del venerdì di Budapest, confermando di avere tra le mani una macchina congeniale al tecnico Hungaroring. Su una pista scivolosa e spazzata dal vento, la SF-26 si è distinta per la pulizia delle traiettorie, sia tra le mani di Leclerc che di Hamilton. La Mercedes, invece, si è presentata decisamente più nervosa, anche se sul passo gara Antonelli ha mostrato che la W17 ha le carte in regola per sfidare le Rosse.

Una bella Ferrari

Il perentorio 1-2 della Ferrari, capace di rifilare mezzo secondo alla prima delle inseguitrici, riassume perfettamente la prima giornata di azione in pista a Budapest. Se nella prima sessione era stato Leclerc a stampare il tempo più veloce, in serata è stato il turno di Hamilton. Il campione britannico non ha accettato l’errore commesso alla penultima curva nella sua prima simulazione di qualifica, insistendo per effettuare un secondo tentativo con il quale si è issato in vetta alla classifica. Entrambi i ferraristi hanno poi espresso un ritmo di tutto rispetto anche nella simulazione gara, a conferma di come vi sia della sostanza nella SF-26 di Budapest.

Il tutto è avvenuto in una giornata a dir poco insidiosa per le condizioni meteo, con ampi sbalzi di temperatura e un vento forte che ha destabilizzato non poco le monoposto 2026. In un contesto così delicato, la Ferrari si è distinta in positivo, mostrandosi bella da vedere nel terzo settore, su cui la sala stampa dell’Hungaroring offre una vista privilegiata. Le SF-26 sono state le uniche ad affrontare con ripetitività la lunga curva 13 rimanendo cucite al cordolo, con una buona stabilità tanto in ingresso quanto al momento del ritorno sul gas.

F1, Lewis Hamilton comanda le prove libere 2 in Ungheria
Photo by Rudy Carezzevoli/Getty Images

Sono tutti segnali di una piattaforma aerodinamica solida, capace non solo di generare tanto carico aerodinamico, ma anche di resistere alle perturbazioni esterne. Non a caso la Ferrari si è imposta in entrambe le sessioni di prove, nonostante gli oltre 10°C di differenza sull’asfalto. La ciliegina sulla torta per Cavallino è stata l’approvazione della nuova ala Macarena in veste da alto carico, confrontata con la versione semplificata durante il primo turno di prove, ricevendo il via libera subito dopo.

Antonelli è in gioco

Il venerdì di Budapest ricorda sotto tanti aspetti quello di Monte Carlo, quando la Ferrari si mise in mostra anche in quell’occasione, salvo doversi arrendere alla Mercedes i giorni successivi. La domanda non è se la Ferrari rischi di andare indietro anche in questo caso, bensì quanto la concorrenza abbia margini di crescita. Di sicuro ne ha in abbondanza la Mercedes, con George Russell che ne ha aspramente criticato il bilanciamento, dopo essere stato colto diverse volte a controllare la W17 in controsterzo.

La Freccia d’Argento è apparsa nervosa anche tra le mani di Antonelli, il cui errore alla chicane gli ha impedito di completare una simulazione di qualifica. Il leader del mondiale ha parlato di una tendenza della sua macchina a bloccare il posteriore, forse anche per il carico perso al retrotreno a causa del vento. Eppure, l’italiano ha poi impressionato nella simulazione gara, lanciando segnali incoraggianti in vista di qualifiche e gara, nonostante il lavoro da fare con l’assetto.

Antonelli (Mercedes) Budapest
Photo by David Davies/PA Images via Getty Images

I contrattempi e le difficoltà della Mercedes hanno momentaneamente eletto Lando Norris a primo degli inseguitori, a mezzo secondo di ritardo dalla Ferrari. La McLaren non ha mai sdegnato le curve a media velocità, così abbondanti a Budapest, ma la sensazione è che gli aggiornamenti al fondo e all’aerodinamica dei gruppi ruota abbiano portato a un salto in avanti, soprattutto per quanto riguarda la sensibilità al vento. A montare delle novità è stata anche la Red Bull, equipaggiata con un nuovo diffusore. Tuttavia, Verstappen si è migliorato di meno di appena un decimo tra la prima e la seconda sessione, portando a pensare che l’evoluzione dell’assetto non sia stata tra le più efficaci.

Il confronto sul passo

La bandiera rossa innescata da Franco Colapinto ha limitato il tempo a disposizione per le simulazioni gara nella sessione pomeridiana, da cui comunque sono emerse delle indicazioni importanti. Nonostante una pista relativamente fresca, con meno di 30°C sull’asfalto, i tempi sono andati subito ad alzarsi, suggerendo un forte degrado che potrebbe peggiorare ancora di più nel caso di un rialzo delle temperature per domenica, prospettando una gara a due soste.  

VerstappenNorrisRussellHamiltonLeclercAntonelliVerstappen
Medie (+5 giri)Medie (+4 giri)Medie (+8 giri)Medie (+9 giri)Soft (+6 giri)Soft (+4 giri)Soft (+3 giri)
1’24’’71’24’’31’24’’31’24’’41’23’’71’23’’71’23’’5
1’24’’11’24’’01’24’’4Alto1’23’’81’23’’71’24’’1
1’24’’11’24’’41’24’’01’24’’6*Alto1’23’’91’25’’4*
1’23’’91’23’’91’24’’01’24’’9*1’24’’21’24’’01’24’’1
1’25’’41’24’’81’24’’11’25’’2*1’26’’2*1’24’’1 
Alto1’25’’11’24’’2 1’24’’0*Alto 
1’26’’21’25’’41’25’’1 1’26’’5*1’24’’2 
 1’25’’41’25’’3 Alto1’25’’9* 
 1’25’’31’25’’4 1’24’’3  
 1’26’’21’25’’8    
  Alto    
  1’26’’5    
*: Traffico

Purtroppo il traffico ha condizionato non poco le simulazioni, rendendo difficile comparare i tempi. George Russell è stato il più veloce dei piloti che hanno girato con gomme medie, anche se manca il confronto con Hamilton, che ha potuto completare un solo giro in aria libera. Leclerc e Antonelli, invece, si sono cimentati con le gomme soft, con le quali l’italiano ha dato l’impressione di avere 1-2 decimi di vantaggio sulla Ferrari, avvisando tutti di avere il potenziale per lottare nuovamente là davanti.

Aston Martin AMR26 Budapest

Aspettando l’Aston Martin

L’altro grande tema di giornata è stato il debutto della nuova Aston Martin. La AMR26 è scesa in pista con tante novità aerodinamiche, un nuovo telaio, una sospensione modificata e una generale riduzione del peso. La squadra ha rivoluzionato diversi concetti di inizio anno, ma allo stesso tempo ne ha estremizzati altri, dimostrando sicurezza nelle scelte prese in fase di progetto. Per ora la classifica non brilla e la squadra avrà bisogno di tempo per capire come adeguare gli assetti per estrarre il massimo dalle novità, che comunque da sole non basteranno a risalire la china. Ferrari e Mercedes restano lontane, impegnate in una lotta al vertice che in Ungheria potrebbe essere meno scontata di quanto appare.