okayduckyachtclub.xyz

Festa del Mare, Britti-mania al Passetto: in 3500 al Monumento


Festa del Mare, Britti-mania al Passetto: in 3500 al Monumento
Festa del Mare, Britti-mania al Passetto: in 3500 al Monumento

di Antonio Pio Guerra

4 Minuti di Lettura

domenica 6 settembre 2026, 02:20 - Ultimo aggiornamento: 12:21

ANCONA Certi amori fanno dei giri immensi, ma poi ritornano. È il caso di Alex Britti, che dopo il clamoroso forfait che all’ultimo minuto portò Natalie Imbruglia sul palco del Capodanno 2025, ieri sera ha saldato il suo “debito” con Ancona, infiammando il Passetto con il suo attesissimo concerto. Un appuntamento divenuto ormai una tradizione per la Festa del Mare, con l’amministrazione Silvetti che dal 2023 ha portato sul palco vista mare i Tiromancino, Raf e, l’anno scorso, Fabrizio Moro.

Il bagno di folla

Anche il live di ieri sera non è stato da meno, con un gran folla (oltre 3500 persone) che si è radunata ai piedi del Monumento per ascoltare le note del cantautore romano. Una lunga scaletta costruita pescando tra i successi dell’inizio e i brani più recenti, sempre con la fidata chitarra al collo. «Vi piace il blues? Allora sono autorizzato a farvi un pezzo al 100% blues», ha scherzato Britti tra un brano e l’altro, introducendo la canzone “Da piccolo”. Ad aprire la serata è stato il sindaco Daniele Silvetti, salito sul palco per celebrare un appuntamento diventato imprescindibile per gli anconetani.

La tradizione

Ma la giornata, ieri, è cominciata ben prima delle 22, quando si sono accese le luci al Passetto.

Già dalla mattina, con lo shopping in corso Amendola, dove ieri si è chiuso lo Sbaracco, e con decine di stand gastronomici che da piazza Cavour al porto antico hanno saputo accontentare tutti i palati. Il piatto forte? Il pesce, ovviamente. Che è arrivato sulle tavole degli anconetani grazie a una deroga al fermo pesca. Tanta anche la gente a passeggio lungo corso Garibaldi, dove hanno fatto bella mostra gli striscioni blu e azzurri che l’Amministrazione ha installato tra le facciate dei palazzi. E se l’anno scorso si era optato per i coriandoli, per questa edizione si sono invece scelti dei festoni più lunghi, per rendere al meglio l’idea delle onde del mare. Poi il concerto corale al Duomo, con oltre 150 coristi e musicisti che si sono esibiti nel nome di San Francesco. Al calar del sole, la marea umana - l’assessore Angelo Eliantonio nei giorni scorsi aveva pronosticato 25mila presenze nell’arco dei 3 giorni - ha cominciato a spostarsi verso l’altro capo del centro, dal baricentro di piazza della Repubblica a quello del Passetto. Dove, sin dalla mattina, il grande palco campeggiava accanto al Monumento del Cirilli.

In tanti hanno giocato d’anticipo, scegliendo di saltare la cena per assicurarsi un posto nelle primissime file, i più fortunati direttamente sulla transenna, a pochi palmi da Britti e dalla sua energia incontenibile. Molti hanno invece preferito prendersela con più calma, e hanno approfittato dei molti ristoranti aperti per mangiare un boccone, componendo la marea umana che poco prima delle 22 ha risalito viale della Vittoria per varcare l’ingresso dell’area del concerto.

Che è iniziato, come da programma, poco dopo le dieci di sera e durato una novantina di minuti durante i quali il cantautore romano ha fatto sfoggio dell’estro alla chitarra, cambiando più volte strumento in base al tipo di brano che si accingeva a suonare. E il pubblico ha gradito, a giudicare dai continui applausi e cenni di gradimento. Soprattutto quando dalle casse uscivano le note di grandi classici della canzone pop come “Gelido” o “Una su un milione”. «Ormai la Festa del Mare è uno degli appuntamenti più attesi dell'anno, un patrimonio da difendere perché caratterizza l'identità della città - commenta l’assessore Eliantonio -. Una città gremita, che risponde agli eventi che organizziamo. La scelta poi di dare spazio a musicisti di assoluto livello che badano al sodo e alla qualità della musica la rende unica sul piano dell'offerta dell'intrattenimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA