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Festa di San Cassiano, il vescovo Mosciatti: “Non arrendersi davanti alle difficoltà”


L’omelia durante la messa: “Il suo coraggio sia di esempio ai cristiani perseguitati nel mondo”. A settembre la visita pastorale alle comunità

Festa di San Cassiano Il vescovo Mosciatti: «Non arrendersi davanti alle difficoltà» L’omelia durante la messa: «Il suo coraggio sia di esempio ai cristiani perseguitati nel mondo». A settembre la visita pastorale alle comunità

Festa di San Cassiano Il vescovo Mosciatti: «Non arrendersi davanti alle difficoltà» L’omelia durante la messa: «Il suo coraggio sia di esempio ai cristiani perseguitati nel mondo». A settembre la visita pastorale alle comunità

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Imola, 14 agosto 2026 – Fede, richiamo alla comunità e alla responsabilità verso gli altri hanno segnato ieri la giornata di San Cassiano, patrono della città. Il momento centrale delle celebrazioni è stato il pontificale presieduto in mattinata in duomo dal vescovo Giovanni Mosciatti, alla presenza delle autorità cittadine e di numerosi fedeli. Al centro dell’omelia del vescovo è stata la figura di Cassiano, maestro ed educatore ucciso proprio dai suoi allievi. Una vicenda che Mosciatti ha collegato alle persecuzioni che ancora oggi colpiscono molti cristiani nel mondo.

“Ciò che ha dato coraggio a Cassiano nell’esperienza così drammatica del suo martirio è ciò che dà coraggio a questi nostri fratelli in tante parti del mondo: è l’aver incontrato Cristo, la profonda amicizia con Lui capace di accendere una speranza ineffabile”, ha detto.

Da qui l’invito a non perdere di vista ciò che è essenziale e a non abituarsi alle difficoltà. “Non dobbiamo cadere nella tentazione di pensare che, di fronte a tanti problemi e carenze, sia meglio arrendersi o adattarsi al pensiero di moda”, ha sottolineato il vescovo, aggiungendo: “Non possiamo cadere nel rischio di abituarci a situazioni che sono così radicate da sembrare normali o insormontabili”.

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La giostra con i combattimenti che hanno affascinato il pubblico

Un passaggio dell’omelia ha guardato anche al futuro della diocesi. Il mese prossimo Mosciatti avvierà infatti la visita pastorale, che lo porterà nelle diverse comunità per conoscerne “le vicende, i problemi e le stanchezze, le speranze e i progetti”. Un percorso che, nelle intenzioni del vescovo, dovrà rafforzare il legame tra le realtà della diocesi e la loro capacità di affrontare insieme le difficoltà.

Sul rapporto tra comunità, solidarietà e futuro della città si è soffermato anche il sindaco Marco Panieri nel suo messaggio per la festa. San Cassiano, ha sottolineato, rappresenta “un’occasione fondamentale per riaffermare i nostri valori civili”, ritrovando “quel senso di solidarietà e appartenenza che ci rende orgogliosi di essere imolesi”.

Presenti al pontificale anche il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Nicolas Vacchi (“L’invito del vescovo a riscoprire ciò che è essenziale rappresenta un solido richiamo anche per la politica e le istituzioni locali”), e il consigliere regionale del Pd, Fabrizio Castellari.

La giornata patronale è proseguita nel pomeriggio con l’apertura del Museo diocesano, del Museo delle carrozze e del Giardino storico del palazzo vescovile, quindi con la benedizione della reliquia di San Cassiano e il corteo storico.

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