Bologna, 21 settembre 2026 – L’autunno entra dalla porta principale: lunedì Gianandrea Noseda inaugura al Manzoni il Festival Respighi, martedì l’Oratorio San Filippo Neri riapre il fascicolo della Uno Bianca, mercoledì Emanuele Arciuli mette viti e bulloni dentro il pianoforte tra Cage e Monk. Poi il fine settimana si allarga: il Festival Francescano dedica la sua diciottesima edizione a Sorella morte, Emidio Clementi legge il ‘Pompeo’ di Pazienza al Locomotiv, Piazza Lucio Dalla si riempie di hip hop e Uri Caine porta al Manzoni una prima italiana tra gospel e sinfonica. Domenica, ultima chiamata per Frida Kahlo e per i Becher. Una lista, come sempre, per orientarsi tra i tanti appuntamenti in calendario dal 21 al 27 settembre.
Lunedì 21 settembre alle 20.30 il Teatro Auditorium Manzoni ospita il concerto inaugurale della quinta edizione del Festival Respighi Bologna: sul podio dell’Orchestra del Teatro Comunale sale Gianandrea Noseda, uno dei direttori italiani più richiesti dalle grandi orchestre del mondo, con un programma che accosta Stravinskij, Rimskij Korsakov e naturalmente Respighi, il compositore bolognese cui il festival è dedicato. Ingresso a pagamento, informazioni allo 051 271932.

Gianandrea Noseda
Sempre lunedì 21, alle 21.30, il Locomotiv apre la settimana con i Destroyer, il progetto del canadese Dan Bejar, una delle firme più colte e imprevedibili dell’indie internazionale degli ultimi venticinque anni. Canzoni letterarie e sontuose che passano dal glam al soft rock notturno, per un live da club che a Bologna capita di rado. L’occasione giusta per chi vuole cominciare la settimana in via Serlio anziché sul divano.
Martedì 22 settembre alle 21 la rassegna Bo-noir porta all’Oratorio San Filippo Neri ‘Uno Bianca, tante ombre’: il racconto della banda che tra il 1987 e il 1994 seminò il terrore tra Emilia-Romagna e Marche.
Con la narrazione di Stefano Tura e la regia di Riccardo Marchesini intervengono il pubblico ministero Daniele Paci, l’ex vicequestore Giovanni Preziosa, Ludovico Mitilini dell’Associazione Familiari delle Vittime e il giornalista Paolo Soglia, mentre le nuove indagini della Procura di Bologna su presunti depistaggi dimostrano che le domande aperte restano molte. Posto unico 6 euro, biglietti su Vivaticket, da Bologna Welcome o in loco dalle 20.15.
Mercoledì 23 settembre alle 20.30, sempre all’Oratorio San Filippo Neri, Bologna Festival presenta per la rassegna Il Nuovo l’Antico l’Altrove il pianista Emanuele Arciuli, interprete di riferimento per la musica statunitense: un programma intitolato ‘Variazioni e suoni virtuali’ che va dal pianoforte preparato di John Cage, con viti e bulloni tra le corde, alle variazioni di Haydn, fino alle Round Midnight Variations in omaggio a Thelonious Monk e a una preparazione che oggi passa anche dal digitale, tra sensori e campionamenti. Durata un’ora e mezza, ingresso a pagamento.

Il pianista Emanuele Arciuli
Mercoledì 23 settembre alle 21, con ritrovo in Piazza Galvani di fianco alla statua, una visita guidata serale porta nei sottotetti e sul campanile della Basilica di San Petronio: la faccia nascosta della chiesa dei bolognesi, vista da dove non si sale mai, con la città illuminata sotto. Chi non riesce mercoledì può riprovarci venerdì 25 alla stessa ora.
Da giovedì 24 a domenica 27 settembre torna in città il Festival Francescano, arrivato alla diciottesima edizione e dedicato quest’anno a ‘Sorella morte’, la ‘sora nostra morte corporale’ del Cantico delle Creature: quattro giorni di incontri, laboratori e spettacoli diffusi tra piazze, chiese e librerie per misurarsi con una parola che il nostro tempo preferisce rimuovere, nello spirito francescano del proporre senza imporsi. Il programma completo è sul sito del festival.

Il festival francescano torna il 24 settembre
Venerdì 25 settembre il Locomotiv festeggia l’uscita di Rumore 100, lo speciale della rivista dedicato ai cento dischi italiani degli anni Novanta: alle 20.30 il talk con Rossano Lo Mele, Diego Ballani, Emidio Clementi dei Massimo Volume e Corrado Nuccini dei Giardini di Mirò, poi alle 22 il piatto forte, ‘Pompeo’ di Andrea Pazienza letto e interpretato da Clementi con le musiche dal vivo di Nuccini. Il capolavoro più nero del fumettista che a Bologna ha lasciato il segno, restituito da una delle voci più riconoscibili del rock italiano. Prevendita 10 euro, ingresso riservato ai soci AICS.

Emidio Clementi
Venerdì 25 e sabato 26 settembre Piazza Lucio Dalla cambia ancora colonna sonora e si consegna a Hip Hop Generation 2026: due giornate dedicate alla cultura hip hop nella piazza della Bolognina che per tutta l’estate ha ospitato i suoni più diversi, dallo ska al gospel. L’appuntamento giusto per chi il rap preferisce viverlo all’aperto e sotto casa.
Sabato 26 settembre alle 20.30 l’Auditorium Manzoni ospita il secondo appuntamento di Jazz on Symphony: ‘The Passion of Octavius Catto’ del pianista e compositore Uri Caine, in prima esecuzione italiana nella versione con orchestra. Ispirata alla vita dell’attivista per i diritti civili assassinato a Philadelphia nel 1871, l’opera riprende la struttura delle Passioni di Bach e la declina in capitoli gospel tra improvvisazione, cakewalk e ragtime: sul palco, con Caine al pianoforte, la cantante Barbara Walker, Clarence Penn alla batteria, Brad Jones al basso, il Coro e l’Orchestra del Teatro Comunale diretti dallo statunitense André Raphel. Ingresso a pagamento.
Domenica 27 settembre è il giorno delle ultime volte: chiudono nello stesso weekend ‘Frida Kahlo. Lo sguardo come identità’ a Palazzo Pepoli, ‘Bernd & Hilla Becher. History of a Method’ alla Fondazione MAST e ‘Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo’ al MAMbo. Tre mostre molto diverse, dall’icona messicana alla fotografia industriale tedesca fino al centenario del maestro fluxus, che hanno accompagnato l’estate bolognese: chi ha rimandato finora ha una domenica sola per rimediare.

Frida Khalo