Un presidente di Provincia e 490 amministratori locali hanno sottoscritto la candidatura di Fulvio Martusciello alla guida di Forza Italia in Campania.
A renderlo noto è Guido Milanese, responsabile Enti locali del partito. «Tutti i consiglieri comunali delle città capoluogo, tutti i consiglieri provinciali e tutti i sindaci di Forza Italia in Campania hanno firmato la candidatura», sottolinea. Molti, aggiunge, sono anche candidati alla segreteria regionale, «a dimostrazione della volontà di partecipare direttamente alla costruzione della nuova fase del partito». Per Milanese sarà «un congresso straordinario, affollatissimo e partecipato», un'occasione per prepararsi alle prossime sfide elettorali e mettere l'esperienza degli amministratori al servizio dei territori.
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Ma sul congresso incombe la contrappposizione con i deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, il senatore Raffaele De Rosa e il consigliere regionale Livio Petitto parlano di un appuntamento che «rischia ormai di assumere i contorni di una vera e propria farsa» e di «dilaniare ulteriormente Forza Italia». Una posizione, spiegano, condivisa da numerosi amministratori, dirigenti e rappresentanti istituzionali delle cinque province. Nel mirino finiscono le divisioni sui territori, ma soprattutto le modalità con cui si sta preparando il congresso. «Un congresso deve unire attraverso il confronto, consentire a tutti di partecipare nelle stesse condizioni e offrire al partito una prospettiva politica», affermano. Non può invece «ridursi a una conta tra pacchetti di tessere», anche perché, sostengono, resta «una profonda incertezza sulla reale platea degli iscritti e degli aventi diritto». Altro capitolo è quello dei numeri. «Ogni giorno da un mese leggiamo numeri diversi: iscritti, firme, amministratori, giovani. Cifre continuamente rilanciate che sembrano talvolta più numeri al lotto che dati reali e verificabili», accusano. Da qui la richiesta di fermare il congresso e fissare una nuova data, con regole certe, platea congressuale definita e condizioni di partecipazione trasparenti. Bicchielli, Patriarca, De Rosa e Petitto assicurano che non si tratta di una battaglia «contro qualcuno» né della volontà di cancellare il congresso. E chiedono un confronto al segretario nazionale Antonio Tajani.