L’azienda ha bloccato il ritocco degli stipendi, il 30 luglio assemblea di Cgil, Cisl e Uil
26 luglio 2026 alle 01:01
Dalle 9 alle 11 il picco, ma decolli regolari. Sullo sfondo la protesta dei lavatoriUna fila ininterrotta dalla zona check-in sino agli imbarchi. E una volta superato il primo controllo, un’altra marea di gente. Scena di fine luglio dall’aeroporto di Cagliari, in una giornata dove partenze e arrivi, malgrado l’elevato numero di passeggeri, sono stati in gran parte regolari. Sullo sfondo il braccio di ferro tra i lavoratori e l’azienda che ha disatteso l’accordo del 9 giugno sul ritocco delle retribuzioni: per il 30 luglio Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno chiesto alla Sogaer, gestore dello scalo, di «lasciare libero il personale per partecipare all’assemblea» indetta dalle tre sigle «dalle 12 alle 14».
Il caso
La stagione turistica entrata nel vivo si può misurare, più di ogni altra cosa, dalle foto scattate ieri mattina, tra le 9 e le 11 nell’aeroporto di Cagliari. Un tappeto di passeggeri che con zaini e valigie si è messo in fila in buon ordine. Fonti dello scalo hanno precisato che ieri in partenza dal capoluogo sardo c’era pure un Boeing 787-9 Dreamliner della Neos, diretto a Malpensa, che da solo valeva 350 passeggeri. Ma come si ricava dal sito dei voli in tempo reale, dalle 9 alle 11 sono stati diciotto i decolli, uno ogni sette minuti.
La giornata
Tra le 9 e le 11, ritardo vero solo per l’Eurowings diretto a Salisburgo, partito alle 9,54 anziché alle 8,55. Un po’ fuori orario anche lo stesso Neos che, alla volta dello scalo lombardo, ha lasciato la pista alle 10,39 anziché alle 10. Anche dopo le 11 tutto è filato abbastanza liscio, sopra i sessanta minuti di ritardo solo i due voli Aeroitalia per Lamezia Terme e per Cuneo: l’uno partito alle 12,20 anziché alle 11,20, l’altro alle 15,05 anziché alle 12,40. Con la stessa compagnia ha sforato l’orario schedulato pure il Cagliari-Fiumicino che ha iniziato il rullaggio alle 16,35 anziché alle 15.30.
Braccio di ferro
Difficile dire se la coda infinita di ieri mattina sia in qualche modo dipesa dalla vertenza aperta nello scalo, con l’azienda che ha «unilateralmente deciso di stracciare l’accordo con i sindacati». A domanda precisa, il segretario regionale di Filt Cgil, Arnaldo Boeddu, spiega che «ai lavoratori abbiamo raccomandato di attenersi in maniera scrupolosa alla normativa Enac e al regolamento aziendale. Quindi penso che una parte della fila sia dovuto a questo». Boeddu, però, non la definisce protesta silenziosa, piuttosto «una maggiore attenzione al lavoro». Per il leader di Filt Cgil, «la vera mobilitazione sarà quella che concorderemo con i lavoratori a seguito della assemblea che abbiamo già convocato unitariamente per il 30 luglio». Al centro della vertenza, «i premi di risultato per il 2025 e il 2026, gli indennizzi pregressi per le ferie, l’indennità domenicale e il lavaggio dei dispositivi di protezione individuale».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

