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Filma l’uomo che la molesta e mette il video sui social: ragazzina di 16 anni fa scoprire altri casi. Denunciato un 60enne


È bastato il cellulare di una ragazzina di 16 anni per far partire un'indagine su una serie di presunte molestie ai danni di minori. La giovane ha filmato un uomo che l'avrebbe avvicinata a Paullo, nel Milanese, e successivamente ha pubblicato il video sui social. Quelle immagini non sono passate inosservate: altre persone avrebbero riconosciuto situazioni analoghe e sono cominciate a emergere nuove testimonianze. Al centro degli accertamenti è finito un 60enne, padre di famiglia, successivamente denunciato. Al momento gli vengono contestati quattro episodi, ma gli investigatori sospettano che il numero dei minori coinvolti possa essere maggiore. Le indagini, quindi, proseguono e la posizione dell'uomo potrebbe aggravarsi qualora venissero accertati ulteriori casi.

La 16enne filma l'uomo e pubblica tutto sui social

La svolta arriva grazie alla reazione della ragazzina. La 16enne riesce a riprendere l'uomo con il proprio smartphone e decide poi di pubblicare il filmato sui social. La diffusione delle immagini fa emergere testimonianze di altre presunte vittime e attira l'attenzione della Polizia locale. Gli agenti riescono a risalire alla giovane e, insieme ai suoi genitori, le spiegano la necessità di formalizzare una denuncia per quanto accaduto. A quel punto partono gli approfondimenti investigativi.

La Polizia locale acquisisce anche i filmati delle telecamere di videosorveglianza di Paullo. Le immagini forniscono un ulteriore elemento: gli impianti comunali avrebbero ripreso anche il momento in cui la 16enne stava filmando il 60enne. Gli accertamenti consentono quindi agli agenti di identificare l'uomo e di ricostruire il suo presunto modo di agire. Secondo quanto emerso dalle indagini, il 60enne si sarebbe appostato in diversi punti frequentati anche da ragazzi, in particolare nei pressi delle fermate degli autobus utilizzati dagli studenti, davanti a una palestra e vicino a un supermercato. L'uomo avrebbe parcheggiato frequentemente anche negli spazi riservati alle persone con disabilità e si sarebbe mostrato in difficoltà per avvicinare i giovani e cercare un contatto fisico.

Quattro episodi contestati, ma si cercano altre vittime

Al momento sono quattro i casi contestati al 60enne, che è stato denunciato. L'inchiesta, tuttavia, non è conclusa. Il sospetto degli investigatori è che possano esserci altri minori che avrebbero subito comportamenti analoghi e che non abbiano ancora raccontato quanto accaduto. Se dovessero emergere e trovare riscontro ulteriori episodi, la posizione dell'uomo potrebbe aggravarsi. 


Ultimo aggiornamento: venerdì 7 agosto 2026, 21:04

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