
LA FORZA di un gruppo che sta nella capacità di gestire i tanti protagonisti del mosaico industriale. Il Gruppo Finlogic...

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LA FORZA di un gruppo che sta nella capacità di gestire i tanti protagonisti del mosaico industriale. Il Gruppo Finlogic – sede a Bollate, provincia di Milano e frutto di 20 acquisizioni - è uno dei principali operatori italiani nel settore delle soluzioni per l’identificazione automatica, l’etichettatura e il packaging industriale. Etichette che sono fondamentali per vendere, quando si parla di packaging, ma che sono essenziali anche per la gestione delle merci a livello sia logistico sia industriale. Dalle spedizioni di Amazon alle bottiglie di olio e di vino, dalla farmaceutica alle provette per le analisi del sangue passando dall’automotive fino alle vernici, tutto si muove grazie ad etichette che possono contenere dati stabili (come sono i loghi di un prodotto) o dati variabili inerenti alla posizione o alla qualità di un prodotto.
E Finlogic copre tutta la gamma del settore in tutti comparti merceologici fornendo sia le soluzioni per stampare le etichette con dati variabili sia i sistemi di lettura dei codici a barre, così come i sistemi di applicazione delle etichette e le soluzioni per la tracciabilità. Attualmente il gruppo opera con 16 stabilimenti (di cui uno in Spagna) realizza ricavi per 165 milioni e un Ebitda di 26 milioni grazie al lavoro di oltre 700 dipendenti; con l’acquisizione di San Faustino Label, completata nel giugno scorso, si è rafforzata ulteriormente la leadership di Finlogic nel mercato.
Un’acquisizione che spinge sulla propensione all’export grazie al posizionamento di San Faustino che genera oltre confine il 13% dei suoi ricavi e che rappresenta una tappa di un percorso di crescita che vede come regista l’amministratore delegato del gruppo Dino Natale. "Finlogic – spiega Dino Natale – è nata in Puglia nel 2002 e io ne sono ad dal 2008; l’azienda ha costruito il suo percorso di crescita organica fino al 2017 quando si è quotata in Borsa nel segmento Aim e ha visto l’ingresso della famiglia di Romano Volta patron di Datalogic Bologna. Fino al 2023 abbiamo fatto 12 acquisizioni, anno in cui è stata lanciata un Opa da parte di un gruppo di fondi finanziari che ha portato al delisting. Dal 2023 abbiamo effettuato altre 8 acquisizioni e la strada che abbiamo scelto è stata sempre quella di lasciare gli imprenditori ‘originari’ alla guida delle aziende che abbiamo acquisito. La sfida è quella di gestire 20 teste, venti modi di ragionare, venti aggregazioni di dipendenti: così abbiamo pensato di costituire un comitato tecnico con questi 20 imprenditori e farli assistere da un manager della felicità".
E la "regia" di Dino Natale è tanto sapiente quanto aperta alle contaminazioni che ogni nuova aggregazione crea. Ad oggi Finlogic è partecipata in maggioranza dai fondi Credem Private Equity, Aurora Growth Capital e PM& Partners. L’integrazione di San Faustino Label consentirà inoltre un significativo potenziamento della rete commerciale, migliorando la presenza di Finlogic nei principali distretti manifatturieri e del packaging e creando nuove opportunità di sviluppo industriale e sinergie operative. E gli obiettivi che Dino Natale si dà per i prossimi anni sono davvero sfidanti.
"Credo – spiega Natale – che potremo arrivare ai 200 milioni di ricavi entro un paio d’anni grazie a nuove acquisizioni e abbiamo ora nel mirino un’azienda spagnola. Guardando a medio termine io credo che Finlogic possa guardare con interesse al mercato europeo in cui può svolgere un ruolo importante cercando aggregazioni che la rendano un player di portata sovranazionale".
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