Gadoni.
27 agosto 2026 alle 00:35
Dopo Seulo, anche Gadoni esprime preoccupazione per il futuro del Flumendosa invaso da fango e detriti dopo il nubifragio di Ferragosto.A lanciare l’allarme il sindaco Francesco Peddio, pronto ad unire le forze con la comunità di Seulo davanti a una problematica che coinvolge lo stesso tratto fluviale dove spicca la cascata di Sa Stiddiosa (che ricade nel territorio di entrambi i Comuni) e altre piscine naturali attorno Ponte ’e Ferru, Is Caddais e Arredelusu.
Oltre agli ingenti danni ambientali, Peddio elenca ripercussioni sulle attività turistiche, ricettive e associative. «Diverse iniziative - sottolinea il primo cittadino - sono state rinviate o riorganizzate, comprese le escursioni a cavallo promosse dall’associazione ippica locale con la Pro Loco e le attività legate alla fruizione del fiume e di Sa Stiddiosa».
Per questo Peddio lancia un’appello alle istituzioni regionali per salvare le località compromesse dal maltempo. «Non c’è più tempo da perdere - dice il sindaco - chiediamo alla Regione e a tutti gli enti competenti di intervenire immediatamente con verifiche ambientali, monitoraggio e un piano concreto di ripristino, valutando anche un eventuale rilascio controllato di acqua dagli invasi a monte, se tecnicamente praticabile e compatibile con la sicurezza».Mentre il Comune si dice pronto a collaborare con Seulo e gli altri Comuni interessati dal fenomeno, gli operatori turistici locali tracciano un bilancio impietoso. «I danni sono ingenti - commenta Armando Locci, del ristorante Beb Sa Burra - abbiamo raccolto decine di prenotazioni per varie escursioni. Dopo aver avvisato i turisti ci abbiamo rinunciato, perché il fiume è ormai impraticabile».
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