Allarme bivacchi nel II municipio. In particolare nell'area verde tra parco Don Baldoni e l'adiacente Villa Chigi, nel quadrante Trieste-Salario. Durante l'estate si è ampliata la presenza di persone senza fissa dimora, presumibilmente provenienti da accampamenti sgomberati in passato, che utilizzano gli spazi vicino alle aree giochi e alle fontanelle per bivaccare.
La situazione, in realtà, ha radici lontane. Nell'ottobre 2025 alcune realtà commerciali e imprendoriali dell'Africano hanno firmato una petizione chiedendo maggiori controlli contro il degrado e l'insicurezza, soprattutto nell'area di piazza Addis Abeba. Un appello arrivato in un periodo particolarmente difficile fatto di furti, scippi, risse e bivacchi. Nella primavera scorsa era stata presentata una mozione di Fratelli d'Italia in Comune, bocciata. La situazione di degrado si è col tempo ampliata anche nei quartieri limitrofi. E infatti Corinna Gigantino, vicepresidente del comitato “Amici di Villa Chigi e parco Don Baldoni”, si trova ogni giorno a dover chiamare le forze dell'ordine.

“Nella chat WhatsApp del comitato mi arrivano continue segnalazioni e io di conseguenza chiamo la polizia. Ormai lo faccio un giorno sì e l'altro pure, anche due volte al giorno” spiega a RomaToday Gigantino. Le scene di fronte a cui si trovano quotidianamente i cittadini sono le più varie: chi si lava alla fontanella, chi dorme sotto gli alberi. “C'è anche chi ha acceso fuochi con dei fornelletti da campeggio per cucinare da mangiare” continua Corinna. Che spiega anche l'evoluzione dei bivacchi nel tempo: “Prima erano al parco Don Baldoni a ridosso di una recinzione, ma in primavera hanno tagliato tutto in vista della sostituzione, quindi si sono spostati più verso l'area giochi della villa”.

La fontanella è diventato il bagno, con tanto di flaconi di shampoo e bagnoschiuma lasciati a terra. Gli angoli del giardino e i loro muretti fanno da guardaroba dove vengono lasciati vestiti e biancheria intima. E tra gli alberi e l'area giochi c'è un tappeto di piatti e altri resti dei pasti all'aperto: “E le reti arancioni messe dagli operai che stanno lavorando su una parte di Villa Chigi vengono usate come stendini”, aggiunge Gigantino. Che aspetta con ansia il cancello per la chiusura: “Siamo in attesa, la spesa è sotto verifica della Ragioneria del Comune” conclude la vicepresidente del comitato.