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Forlì, la rosa si sta delineando. Nodo da sciogliere: a chi la regia?


A centrocampo importanti conferme e l’innesto di Rosetti, ma al momento non c’è un sostituto di Menarini

Una delle certezze del centrocampo biancorosso, Carlo De Risio (Callegari)

Una delle certezze del centrocampo biancorosso, Carlo De Risio (Callegari)

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Una squadra non propriamente rivoluzionata ma, comunque, da ridisegnare. In questi giorni mister Nicola Campedelli sta mettendo a punto il Forlì edizione 2026-27. Con la truppa biancorossa impegnata sul terreno di gioco di Castiglione di Ravenna e, per un giorno alla settimana, anche sulla sabbia di Pinarella di Cervia come ideato oltre trent’anni orsono da mister Giancarlo Magrini.

Una rosa decisamente arricchita negli ultimi giorni per consegnare al mister di Gatteo una squadra adeguata a un girone B che s’annuncia molto competitivo. A prima vista il reparto avanzato appare già abbastanza a buon punto con le conferme di bomber Elia Petrelli e del giovane talento Valentino Coveri, prelevato a titolo definitivo dal Cesena; i due, all’occorrenza, potranno essere affiancati dai vari Tordiglione, Perini o Attasi.

Allo stesso tempo anche il pacchetto difensivo sembra poter assicurare buone garanzie di tenuta grazie alle conferme di Onofri e Palomba e agli arrivi di Diop e Munaretti. Probabilmente il lavoro più delicato che il tecnico biancorosso dovrà affrontare riguarda, quindi, il nuovo assetto del centrocampo.

La nevralgica ‘terra di mezzo’ dovrà sopperire alla partenza di Francesco Menarini. Il classico regista, legatissimo a mister Miramari, nel prossimo campionato vestirà la casacca amaranto del Livorno dopo i due splendidi campionati al Morgagni, nei quali ha saputo prendere per mano la squadra dettando ritmi e tempi di gioco a un gruppo capace di conquistare e, poi, mantenere quella serie C che, sotto San Mercuriale, latitava da otto anni. Per lui 63 partite con la bacchetta del direttore d’orchestra, con l’aggiunta di 6 gol e 9 assist.

Nel probabile 4-3-1-2 del tecnico biancorosso, alternabile col 3-5-2, l’incognita che potrebbe avere un peso non indifferente riguarda, qppunto. il centrocampista centrale al quale saranno consegnate le chiavi del gioco. Rispetto alla stagione scorsa c’è da registrare il, graditissimo, ritorno dopo un intero anno saltato a piè pari per il noto infortunio, di capitan Riccardo Gaiola che smaltita la ruggine tornerà a dare il suo prezioso contributo quale frangiflutto davanti alla difesa. Con lui anche lo scafato Carlo De Risio, riconfermato dopo l’ottima stagione in C, che in alcune delle rare assenze di Menarini, ha interpretato il non abituale ruolo di playmaker.

Ma il volto nuovo per il prossimo centrocampo è il forlivese Manuel Rosetti: il 21enne prelevato dal Carpi dove ha inanellato 63 gare in serie C in due stagioni e che saprà rendersi utile grazie alle doti di dinamismo e velocità. Nella rosa dei biancorossi, poi, sono restati Macrì e Farinelli, che saranno chiamati a occuparsi delle zolle prossime alle linee laterali del centrocampo, e infine l’estroso trequartista Scaccabarozzi, che dovrebbe aver superato i guai al tendine che l’hanno frenato nel campionato chiuso in maggio, più votato alla ricerca del gol o dell’assist che alla regia.

Dopo l’era Miramari per il Forlì sarà dunque fondamentale trovare da subito la quadratura del cerchio nel mezzo del campo.

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