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Fortuna, i tre fratellini vanno in casa famiglia: Il padre: un altro choc


L’accusa formulata dalla procura di Chieti è di abbandono di minori. La contestazione è stata rivolta a Pietro Loffredo, il papà di Fortuna, la piccola di sei anni violentata e lanciata nel vuoto a Caivano nel 2014. Dopo quella tragedia l’uomo si è ricostruito una vita, lontano dalla Campania, a Lanciano in provincia di Chieti. E qui è stato protagonista di un’altra assurda vicenda: ieri mattina gli assistenti sociali, in compagnia delle forze dell’ordine, hanno prelevato da casa, dove erano con mamma Giovanna, i suoi figli di 3 e 4 anni e da scuola la più grande di sette anni. Figli nati dopo la tragedia di Fortuna. I suoi fratellini.

 «Dopo tutto quello che mi è accaduto, anche questo: ci hanno strappato i nostri bambini, senza darci una spiegazione. Non sappiamo dove sono, ci dicono in una casa famiglia vicino Lanciano, non sappiamo se sono insieme, non sappiamo in quali condizioni psicologiche sono e neanche quando potremmo vederli», dice il padre.

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La situazione

Il reato di abbandono di minori, secondo quanto riferisce Pietro Loffredo (che si è affidato agli avvocati Angelo e Sergio Pisani per tutelare i suoi diritti di padre), sarebbe accompagnato anche da presunte criticità igienico-sanitarie della casa in cui vivono e dalla presenza di cani in casa. «In giardino - precisa Loffredo - ho anche quattro pappagalli, se è per questo... ma le persone che amano gli animali possono mai trattare male i bambini? Ed io che ho subito una tragedia cosi grande come quello che è accaduto a Fortuna, posso mai trattare male i miei figli?».

In un video fatto circolare sul web Pietro Loffredo racconta quanto accaduto mostrando i tre cagnolini, tutti chiuhuahua, e la sua abitazione. «Certo - commenta - non è perfettamente in ordine - ma comunque ci vivono tre bambini ed erano le 9 del mattino quando si sono presentati». Lui era a lavoro quando alle 9 la moglie lo ha chiamato disperata. «Ero uscito poco prima delle 5» ribadisce.

I legali

«Chiederemo immediatamente l’accesso integrale agli atti e la verifica dei presupposti di una misura tanto grave e traumatica - dichiarano gli avvocati Angelo e Sergio Pisani - La tutela dei minori richiede accertamenti rigorosi, proporzionalità e un controllo giudiziario immediato. Chiediamo trasparenza e giustizia senza ritardi, nell’interesse del benessere psicofisico dei tre bambini e per evitare sofferenze e conseguenze irreparabili». I due legali chiedono anche che sia adottate tutte le cautele necessarie e assicurato un immediato sostegno psicologico ai minori e ai genitori: «Non si può ignorare che questo padre ha già subito la perdita tragica di una figlia. Un nuovo e improvviso distacco senza reali pericoli e giustificazioni rischia di riaprire una ferita devastante e di provocare una grave destabilizzazione emotiva nell’intero nucleo familiare. Ogni rischio deve essere valutato e prevenuto con la massima urgenza. Faremo tutto quanto previsto dalla legge per ristabilire la verità e ottenere il rapido ricongiungimento dei bambini con i genitori fino a coinvolgere sulla tragica vicenda tutte le istituzioni nel rispetto valori e principi costituzionali».

La fotografia

«La cosa che più mi fa male - prosegue Pietro Loffredo - è che sono andati a prelevare mia figlia a scuola e che qui a casa hanno impedito a mia moglie di avvicinarsi agli altri due bimbi». Secondo i due coniugi non ci sarebbero stati mai problemi con la scuola della figlia maggiore e meno che mai con i Servizi sociali. Gli unici problemi li avrebbero avuti con alcuni vicini di casa per la presenza in giardino di un camper «nel quale - precisa l’uomo - i miei figli non entrano, ci andiamo solo in vacanza». Al momento, comunque, resta il fatto che Pietro e la moglie Giovanna non sanno dove siano i loro figli. Non li hanno sentiti al telefono. Gli sono state chieste soltanto informazioni sui loro genitori e su altri parenti (forse) per un affido dei tre minori. Oggi potrebbero avere qualche risposta ma non sanno neanche se la più grande nella giornata di oggi sarà portata a scuola. «Sono bambini - prosegue Pietro Loffredo - hanno bisogno dei loro genitori».