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Foto ricordo davanti al platano da tagliare in riviera Comisso. E intanto il Comune studia come abbatterlo


TREVISO - Foto ricordo davanti al platano ormai condannato. Ci sono anche gruppi di cittadini che scelgono di salutare così il gigante verde che svetta in riviera Comisso - diventato nel tempo uno dei simboli del centro storico - destinato a essere abbattuto nei prossimi giorni. L’albero è malato. E non c’è più nulla da fare.

Dopo due perizie, una dell’agronomo del Comune e una di uno specialista esterno, è stato definitivamente considerato pericoloso. Senza giri di parole, potrebbe cadere da un momento all’altro. E non è detto che possa limitarsi a precipitare nel fiume. Anzi. A Ca’ Sugana, dopo la tragedia capitata ad aprile, quando un albero travolse e uccise il 38enne Pietro Monici mentre pescava lungo le rive del Botteniga, tratto di competenza del Genio Civile, nessuno vuole correre rischi. «L’albero è monitorato da almeno vent'anni, ed è arrivato al limite», ha spiegato l’agronomo Claudio Corazzin, consulente interpellato dal Comune. Insomma, rischia di venire giù all’improvviso in uno tra i punti più frequentati della città.

Il cantiere

In teoria doveva essere tagliato la settimana scorsa. Nemmeno l’abbattimento, però, è semplice. Serve un progetto per allestire il cantiere. Il municipio sta valutando tutte le mosse. Per azzerare i rischi, infatti, è necessario installare una gru. Cosa già non semplice alla luce delle ridotte dimensioni tra l’argine e gli edifici.

Poi il taglio partirà dalla vetta. I pezzi saranno asportati uno per uno, senza farli cadere nel corso d’acqua. L’altro nodo riguarda il trasporto, dato che il camion destinato a portare via il tronco dovrà incunearsi all’altezza di ponte San Francesco.

La classifica

Il caso del platano arriva comunque mentre la città può vantare alcuni buoni risultati sul fronte ambientale. Treviso si è classificata all’interno della top 15 a livello nazionale nell’ultima indagine sull’ecosistema urbano confezionata dal Sole 24 Ore. Esattamente al 13esimo posto, per la precisione. Ed è al primo posto tra i capoluoghi di provincia del Veneto.

Per quanto riguarda la presenza di alberi, nello specifico, il capoluogo della Marca è al 27esimo posto in Italia per numero di piante ogni 100mila abitanti. Il verde totale, invece, la vede al 42esimo posto. La media dice che ci sono 22,3 metri quadrati per abitante.

Il punto di forza, in ogni caso, resta sempre la gestione dei rifiuti. Su questo fronte il capoluogo della Marca è al secondo posto in Italia per percentuale di rifiuti differenziati rispetto al totale (86,8 per cento). Ed è positiva anche la limitata quantità di scarti prodotti in generale (441,6 chilogrammi per abitante).