
Sarezzo, il Comune del Bresciano dove vive il 17enne rimasto ferito in un incidente in Moldavia (Foto profilo facebook)

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Sarezzo (Brescia), 18 agosto 2026 – L’ampia mobilitazione, partita fin dalle primissime ore dopo la tragedia, ha portato i suoi buoni esiti. Rientra domani in Italia Francesco, il 17enne residente a Sarezzo (provincia di Brescia), rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto il 13 agosto a Chisinau, in Moldavia, dove si trovava in vacanza.
Il ragazzo, dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico per ridurre una grave lesione alla colonna vertebrale, è stato inizialmente ricoverato in terapia intensiva presso una struttura ospedaliera moldava. Le sue condizioni sono successivamente migliorate e ieri è stato trasferito a un reparto ordinario. I medici moldavi hanno infine confermato la possibilità di effettuare il trasferimento aereo.
L’ostacolo all’inizio insormontabile era il volo verso l’Italia con un aereo sanitario privato con medici a bordo. Dal costo proibitivo. Tanto più che “le spese non sono coperte perché la Moldavia è extra-Ue". Da qui l'idea di una raccolta fondi – nata d'impulso, guidata dalla disperazione e dalla fretta – per il trasporto. In poche ore il target inserito in una famosa piattaforma di crowdfunding ha superato l’obiettivo dei trentamila euro. Le donazioni hanno ben presto superato la cifra target; in 624 vi hanno partecipato fino a raggiungere i 40.563 euro.

L'assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso
La richiesta di supporto per il rientro in Italia, spiegano da Palazzo Lombardia, è arrivata alla Regione il 14 agosto, attraverso la zia del ragazzo. È stata quindi chiesta alla famiglia la documentazione clinica necessaria per valutare le condizioni del giovane e individuare la struttura italiana più adeguata per le cure.
Attraverso l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu), Regione Lombardia ha coordinato le attività necessarie al rimpatrio sanitario. Al termine del trasferimento, Francesco sarà ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano.
"Di fronte a una situazione così delicata - spiega l'assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso - la priorità è stata fin dall'inizio quella di mettere in campo rapidamente tutte le possibilità a disposizione per consentire a questo ragazzo di rientrare e continuare le cure nel modo più appropriato. Il nostro pensiero va al ragazzo e alla sua famiglia, con l'auspicio che il rientro in Italia possa rappresentare un ulteriore passo verso la sua completa guarigione". "È un esempio concreto - conclude - di come il sistema sanitario lombardo sappia farsi carico dei propri cittadini anche quando si trovano lontano da casa".
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