Messaggi equivoci al figlio dodicenne di conoscenti. È il fatto denunciato dalla madre del minore in una querela depositata nei giorni scorsi in Questura. La donna chiede alle autorità di fare chiarezza sui contatti e sui contenuti delle conversazioni intercorsi tra il figlio e la donna.
La vicenda è emersa dopo che la madre avrebbe trovato sul telefono del ragazzino alcune chat e immagini che hanno suscitato la sua preoccupazione. Secondo quanto riportato nella denuncia, il minore avrebbe iniziato a intrattenere conversazioni con la cinquantenne attraverso la piattaforma di messaggistica.
La madre, dopo aver preso visione di parte delle comunicazioni, avrebbe ritenuto che alcuni contenuti meritassero un approfondimento da parte degli investigatori
Nella denuncia si parla di foto in atteggiamento provocatorio, con abbigliamento scollato e in costume da bagno. La donna avrebbe inviato anche messaggi contenenti dichiarazioni di amore che non lascerebbero spazio ad equivoci.
È stata quindi presentata la segnalazione, nella quale vengono ricostruiti i contatti avvenuti online e indicati agli inquirenti i materiali che, secondo la denunciante, potrebbero aver oltrepassato i limiti di una normale comunicazione tra un adulto e un ragazzino.
La madre avrebbe inoltre riferito di essere in possesso di ulteriore materiale relativo alle conversazioni e si sarebbe dichiarata disponibile a consegnarlo agli investigatori, così da consentire eventuali accertamenti informatici e una verifica dei contenuti.
Nella denuncia vengono richiamate diverse ipotesi di reato, tra cui quella dell'adescamento di minorenni. La preoccupazione principale della madre riguarda la tutela del figlio.
Nella denuncia la donna avrebbe descritto il ragazzino come particolarmente bisognoso di attenzione e protezione, chiedendo che vengano approfonditi i rapporti instaurati online e le circostanze nelle quali sarebbero avvenuti i contatti.
A rendere la situazione ancora più delicata è il contesto familiare del minore. I genitori sono separati e condividono l'affidamento del figlio. Proprio per questo, secondo quanto emerge dalla denuncia, la madre avrebbe scelto di rivolgersi direttamente alle autorità competenti, affidando agli investigatori il compito di verificare quanto accaduto, anziché limitare la vicenda a un confronto in ambito familiare.
Ora saranno gli eventuali accertamenti della Procura e della Polizia giudiziaria a dover ricostruire la vicenda denunciata dalla madre, assistita dall'avvocato Claudia Mancini. Gli investigatori potranno verificare l'autenticità delle conversazioni, la provenienza delle immagini eventualmente scambiate e la natura dei rapporti instaurati tra il minore e la donna adulta, oltre alle circostanze e alla frequenza dei contatti.
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