
L’uomo ha accelerato ingaggiando un inseguimento con la polizia andato avanti per 4-5 chilometri prima di venire bloccato

Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su Google
Marina di Ravenna, 24 luglio 2026 – Una fuga mozzafiato ad altissima velocità partita da via Trieste e culminata in via Maria Bartolotti a Marina di Ravenna, proprio sotto alle scuole elementari per fortuna in questo periodo dell’anno chiuse.
Protagonista, un cinquantenne italiano su una Bmw: l’uomo ha accelerato ingaggiando un inseguimento con la polizia andato avanti per 4-5 chilometri prima di venire bloccato non senza avere speronato una Volante in un inutile quanto pericoloso ennesimo tentativo di fuga. In supporto, sono giunte anche le pattuglie dei carabinieri del Radiomobile.
Alla fine sono dovuti intervenire pure i vigili del fuoco per via di fumo che fuoriusciva dalla vettura. Per l’uomo, portato in questura e formalmente identificato, è poi scattato l’iter per arrivare all’arresto tanto che è stato avvisato il pm di turno Monica Gargiulo.
Tutto è cominciato attorno alle 15.30 quando, in direzione Marina, gli agenti hanno intimato l’alt alla Bmw: ma invece di accostare a destra, ecco la fuga a tutto gas.
Una volta giunto in prossimità della località rivierasca, l’uomo ha imboccato contromano la rotonda in corrispondenza del parcheggio scambiatore.
E da qui, via Menotti e via del Marchesato.
Evidentemente non conosceva troppo bene il territorio tanto da essere entrato in una strada senza uscita: via Bartolotti appunto. E allora ha tentato una incredibile inversione a U speronando la Volante che gli era più vicino sulla parte anteriore sinistra.
Ha poi realizzato che dalla sua vettura stava uscendo fumo e allora è sceso temendo un imminente incendio e provando a scappare a piedi: ma le forze dell’ordine lo hanno immediatamente bloccato. Sono in corso le verifiche sulla ragione di quella fuga che, oltre ad agenti e carabinieri, ha messo in pericolo gli altri utenti della strada: il veicolo è stata setacciato. Inoltre dalla targa gli inquirenti contano di ricavare molte informazioni sul mezzo e di capire se possa essere legato ad esempio a furti o particolari episodi.
Sembra che al momento di scendere dalla vettura per iniziare a scappare, l’uomo si possa essere disfatto di qualcosa gettandolo via: circostanza al vaglio.
In generale scappare in auto all’alt delle forze dell’ordine compiendo manovre pericolose per gli altri, non significa solo incappare nel reato di resistenza ma anche in quello di fuga introdotto più di recente.
In caso di condanna, la pena prevista per la resistenza o per la fuga pericolosa va da 6 mesi a 5 anni di carcere. A cui si devono sommare le sanzioni accessorie: sono cioè previste la decurtazione di punti dalla patente, la sospensione della guida e, nei casi più gravi, la confisca del veicolo.
© Riproduzione riservata