Roma, 26 luglio 2026 - L’auto lanciata sulla folla sembra la modalità si attentato più ricorrente in Germania, sia per gli squilibrati che per i terroristi. Infatti quello di ieri al Pride di Berlino è solo l'ultimo di una serie di attacchi con veicoli, iniziati a partire dal 2016, dal terribile attentato al mercatino di Natale di Breitscheidplatz, a Berlino.
Due persone sono morte e altre tre sono rimaste gravemente ferite quando un'auto ha investito i pedoni in una zona pedonale del centro di Lipsia. Arrestato un cittadino tedesco di 33 anni che soffriva di problemi di salute mentale.
Anche a Mannheim sono morte 2 persone, e 11 feriti quando un uomo di 40 anni ha lanciato la propria auto contro un gruppo di pedoni. I procuratori stabilirono che vi era intenzionalità, ma non si trovarono le prove di un movente politico o religioso. Anche in questo caso si parlò disturbi mentali.
Un'auto fu lanciata contro una manifestazione sindacale a Monaco di Baviera, morirono una donna e la figlia di due anni e vennero ferite decine di altre persone. Il responsabile fu cittadino afghano di 24 anni, incriminato poi per due capi d'accusa di omicidio e numerosi tentati omicidi, con l’accusa che l'attacco fosse motivato dall'estremismo islamista. Il processo è in corso.
Un cittadino saudita lanciò la sua auto sulla folla in un mercatino di Natale a Magdeburgo: sei persone morirono e oltre 200 rimasero ferite. L’uomo è stato condannato all'ergastolo nel giugno 2026. Dalle indagini emerse che avrebbe agito per frustrazione legata a una controversia civile, mostrando anche posizioni anti-islamiche e simpatie per l'estrema destra.
Un cittadino tedesco-armeno di 29 anni ha lanciato la sua auto sulla folla in una delle principali vie dello shopping di Berlino, uccidendo un'insegnante e ferendo 14 dei suoi studenti. Secondo gli inquirenti l’uomoaveva una sospetta schizofrenia paranoide.
A Tier invece fu un cittadino tedesco di 51 anni a travolgere volutamente cinque persone, tra cui un neonato di nove settimane, uccidendole. I feriti furono fino a 15.
A Volkmarsen un uomo scagliò il mezzo contro una sfilata di carnevale ferendo decine di persone, tra cui 20 bambini. Fu in seguito condannato all'ergastolo perché il tribunale stabilì che aveva agito deliberatamente e con l'intenzione di uccidere.
Fu Anis Amri, un cittadino tunisino la cui richiesta di asilo era stata respinta e che aveva legami con l'estremismo islamista, ha fare la strage del mercatino di Natale a Berlino. L’uomo dirottò un camion, uccise il conducente e poi lo lanciò contro la folla, uccidendo altre 11 persone e ferendone decine. Quattro giorni a sua volta dopo fu ucciso dalla polizia in Italia.