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Galoppatoio, nuova intimidazione  - L'Unione Sarda.it


Pratosardo.

19 agosto 2026 alle 00:44

Scritte minatorie sui muri, amministratori a fianco del gestore 

Le scorribande notturne oramai sono cosa nota, dalle parti del galoppatoio comunale di Pratosardo. Le tenebre danno forza: benzina per i codardi armati di vernice. Tuttavia, non è affatto il caso di sottovalutare il terzo episodio inquietante, avvenuto tra il 14 e il 15 di agosto. Nel mirino finisce ancora una volta Pietro Carzedda, 46enne nuorese: il nuovo gestore della struttura pubblica, con la sua Asd Nùgoro 2024. «La tua bara è pronta», è una delle frasi più pesanti impresse sulle pareti dell’impianto che a settembre attendeva di essere inaugurato. «Colpire chi si spende ogni giorno per il rilancio di un bene pubblico, come il galoppatoio, significa colpire un patrimonio di tutti», dice il sindaco, Emiliano Fenu.

Intimidazioni

«Questa avventura nasce da una consapevolezza: i nuoresi che amano l’equitazione sono costretti ad andare fuori dalla nostra città, per mancanza di spazi». Sedici mesi fa Pietro Carzedda parlava così, non nascondeva entusiasmo. Parole propositive, pronunciate da quell’allenatore di cavalli da corsa che aveva deciso di mettersi a disposizione della sua Nuoro. Sì, a New Market e Chilivani – patrie del galoppo – questo professionista dal lungo curriculum, amico personale del famoso fantino Frankie Dettori, aveva preferito il galoppatoio di Pratosardo. Una struttura da rilanciare, con idee, competenza e una regolare concessione della durata di 17 anni. Appassionati a parte, però, questa mossa a qualcuno continua a dare fastidio. Minacce di morte, croci, frasi ingiuriose. Offese di ogni tipo, anche verso la compagna di Carzedda. «Vattene finché sei in tempo», il concetto ricorrente. È il terzo avvertimento in meno di un anno, il secondo con la vernice. La prima volta qualcuno aveva tentato di dare fuoco all’auto del presidente della Asd Nùgoro 2024. Intanto, le indagini vanno avanti. Gli investigatori hanno già in mano parecchi video: la zona pullula di telecamere.

Solidarietà

La politica si mobilita, mostra vicinanza. «Quelle minacce non colpiscono solo una persona. Colpiscono la città. C’è qualcuno che non vuole che il patrimonio pubblico sia gestito in maniera trasparente?», tuona Pierluigi Saiu, consigliere comunale del gruppo Siamo Nuoro. La capogruppo del Movimento 5 Stelle, Paola Siotto, aggiunge: «L’amministrazione è vicina a Pietro Carzedda e a tutti i soci. Non abbassiamo la testa, condanniamo con forza questo vile gesto. Resistiamo per il bene della nostra comunità». Bastianella Buffoni (Siamo Nuoro) rincara: «L’individuazione dei colpevoli spetta alla magistratura. La politica, invece, ha un dovere preciso: deve prendere una posizione forte, unitaria, perché le manifestazioni di solidarietà sono necessarie ma non sufficienti». Antonello Cucca, consigliere di minoranza: «L’amministrazione comunale deve porre fine a questo circolo vizioso. Il galoppatoio deve essere protetto con le stesse risorse, l’attenzione e i presidi di sicurezza garantiti a ogni altra struttura comunale».

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