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Prezzi carburanti in rialzo, gasolio sopra 2,20 in autostrada. Schlein chiede tassa sugli extraprofitti


Gasolio sopra 2,2 euro in autostrada, sale ancora la benzina. Schlein: “Il governo tassi gli extraprofitti delle società energetiche senza aspettare l’Ue”

Nuovo rialzo dei carburanti nel weekend del controesodo e alla vigilia della scadenza del taglio delle accise sul gasolio. Il prezzo medio della benzina self sulla rete stradale nazionale è salito a 2,010 euro al litro, contro i 2,008 di ieri, mentre il diesel ha raggiunto 2,130 euro (da 2,128). In autostrada la verde è arrivata a 2,087 euro al litro e il diesel ha superato quota 2,20, attestandosi a 2,203 euro contro i 2,200 di ieri. La segretaria del Partito democratico Elly Schlein chiede al governo di non aspettare il via libera europeo sulla tassazione degli extraprofitti delle società energetiche – il quadro legislativo comune ipotizzato in una lettera al presidente di turno dell’Ecofin firmata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti con gli omologhi di Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna – e introdurre subito un prelievo nazionale per finanziare interventi a sostegno di famiglie e imprese.

Domani come detto è l’ultimo giorno di operatività dello sconto fiscale in vigore dal 28 luglio, che riduce il prelievo sul diesel per circa 17 centesimi al litro considerando l’effetto complessivo di accisa e Iva. Ma il beneficio è stato progressivamente riassorbito dalla crescita della componente industriale del prezzo, legata alle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, ai costi di raffinazione, al cambio euro-dollaro e alla logistica. Da marzo, dopo l’inizio della guerra in Iran che ha fatto impennare le quotazioni dei prodotti energetici, sono stati spesi oltre 2,2 miliardi senza riuscire a fermare la corsa dei prezzi e dare effettivo sollievo agli automobilisti. Il taglio delle accise peraltro è un provvedimento sconsigliato dai maggiori organismi internazionali, perché è regressivo – favorisce di più le famiglie con redditi alti – e sussidia l’acquisto di combustibili fossili stimolando la domanda proprio mentre la guerra in Medio Oriente mette a rischio l’offerta.

Sulla scadenza dello sconto si è ovviamente riaperta la partita politica. “Quella di ieri è la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extra profitti delle società energetiche. In attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue (sui temi fiscali serve l’unanimità, ndr), Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti e introducano questa tassa a livello nazionale”, ha detto Schlein, che fino a ieri aveva come unica ricetta l’attivazione delle accise mobili da cui possono però arrivare solo risorse limitate e comunque non nell’immediato.