Il nuovo difensore del Milan, Mario Gila, ha rilasciato un'importante intervista a Sky Sport per commentare il suo arrivo in rossonero in questa finestra di calciomercato, svelando i retroscena che coinvolgono il tecnico Rúben Amorim, l'ex direttore sportivo Igli Tare e il legame speciale con il fuoriclasse Luka Modrić. Il calciatore spagnolo ha analizzato il suo inserimento in squadra, le ambizioni stagionali tra la Serie A e l'Europa League e la forte mentalità vincente che vuole trasmettere a tutto l'ambiente milanista.
Il centrale iberico ha esordito raccontando i dettagli della trattativa estiva e l'impatto con il nuovo contesto milanese, superando anche i problemi fisici del passato: "Due anni fa ho passato due mesi infortunato alla Lazio, purtroppo mi è successo in questi anni, comunque la squadra ha un'energia molto positiva, mi sono sentito molto bene e questo mi ha aiutato ad essere positivo nella situazione in cui sono ora".
Un feeling immediato quello nato con lo spogliatoio e con la guida tecnica, elementi decisivi per il suo inserimento lampo a Milanello: "Con l'allenatore mi sento molto bene, è un allenatore a cui piace parlare al gruppo, che vuole far sentire bene tutti. Con lui mi sento molto bene, con i giocatori anche. Quindi perché non dovrei essere solare".
Vestire la maglia del Milan rappresenta il coronamento di un percorso iniziato da lontano, una scelta fortemente voluta nonostante il forte interesse di altre società europee: "Arrivare qui è come realizzare un po' un sogno. Da bambino ci pensi a diventare calciatore, ma arrivare a questi livelli non è facile. È un sogno e comunque l'essere positivo e l'integrarmi velocemente, parlare con tutti i compagni, mi fa piacere. Sono molto contento di essere qui. Abbiamo una bella squadra, non so la società cosa farà da qui fino a fine mercato, ma abbiamo una squadra già molto competitiva adesso, possiamo competere ad un livello molto alto. Abbiamo un valore alto come squadra".
Dietro la fumata bianca nell'operazione di mercato ci sono due figure chiave che hanno convinto definitivamente il difensore: "Ho voluto fortemente il Milan perché già dalle parole di Igli Tare mi sembrava molto positiva come squadra, come società. Poi ho ricevuto la chiamata di Rúben Amorim e sono stato subito convinto di venire qui, perché avere la forza dell'allenatore e della società che ti vuole è molto importante. Anche se mi volevano altre squadre, ho considerato che il Milan era la migliore scelta".
Gila ci tiene a sottolineare il ringraziamento speciale per l'ex dirigente albanese, fondamentale nel tessere la trama del trasferimento: "Sicuramente un fattore importante in questa decisione è stato Tare. Io lo ringrazio tantissimo perché è stato una delle persone che mi ha aiutato di più nella mia carriera, e che ha messo il mio nome in testa al Milan fin da subito, da marzo. È vero che mancavano tanti mesi per finire alla stagione, ma considerato che ho giocato ad un livello ottimo e che a Rúben Amorim gli piacevo anche, quindi alla fine si è fatto e sono molto contento".
In chiusura, il calciatore ha focalizzato l'attenzione sull'esperienza dei campioni presenti in rosa e sugli obiettivi di squadra, puntando dritti alla vittoria: "Ritrovarmi qui con Luka Modrić magari è stato un segno del destino, non lo so. Ma è vero che mi piace parlare con lui, mi piace conoscerlo, mi piace imparare da lui soprattutto perché è sicuro che mi può migliorare tantissimo come giocatore e soprattutto come mentalità".
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"È ovvio, a me piace la mentalità di vincere tutto. Mi piace vincere nelle amichevoli, in allenamento: non c'è verso di non vincere. Sono convinto che se questa cosa entra nella testa di tutto, affrontando partita dopo partita, in campionato e in Europa League, riusciremo ad ottenere cose molto positive e daremo allegria ai tifosi", ha concluso Gila.