Dopo i Giochi del Mediterraneo e il grande successo che hanno ottenuto, il sindaco conia una nuova definizione per Taranto: città dei due mari e dello sport. Bitetti lo dice nella conferenza stampa a Palazzo di Città dove, insieme agli assessori e ai dirigenti comunali, ha tracciato il bilancio dell’evento internazionale sportivo con 3.800 partecipanti, tra atlete e atleti, giunti da 26 Paesi del Mediterraneo.
«I Giochi - dice il sindaco - li ha vinti Taranto, tutta l’amministrazione, tutti i cittadini, in un gioco di squadra vero e dimostrando responsabilità, serietà, ospitalità e accoglienza. La popolazione ha capito che c'è una forte forma di cambiamento che riguarda il nostro territorio e, allo stesso tempo, si è dichiarata pronta. All’altezza del ruolo». Adesso, prosegue Bitetti, «il nostro impegno è quello di mostrare di essere capaci. Ma un’amministrazione da sola non basta. È indispensabile la collaborazione dei cittadini. La città è stata pulita. L’impegno di tutti è di lasciarla così, di mantenerla tale». Per il sindaco, «Taranto ce la può fare. Abbiamo trattato con il presidente Decaro e il ministro Abodi l’utilità di migliorare i trasporti per il territorio a partire dall’aeroporto e passando ai treni e alla viabilità su gomma. Ci sono ottime interlocuzioni. Taranto non può essere chiamata più la città dei due mari. Taranto può essere chiamata la città dei due mari e dello sport. Abbiamo un’impiantistica sportiva importante. Ci stiamo candidando - comunica il sindaco - ad una serie di eventi nazionali e internazionali per attrarre utenti grazie allo sport. Insieme al nostro patrimonio, quello della cultura e quello delle bellezze millenarie, siamo certi di poter sviluppare ulteriori economie che si chiamano turismo. Serve un cambiamento della narrazione negativa subita dalla città. Stiamo parlando con gli interlocutori giusti per far partire altre economie».
«Vengo dall’azienda di trasporto pubblico locale - annuncia poi il sindaco -. Sono andato a fare loro i ringraziamenti per come hanno gestito i collegamenti. Abbiamo ricevuto molti complimenti tanto da tarantini, quanto da visitatori italiani ed esteri. E un ringraziamento particolare l’ho rivolto l’altro giorno agli operatori di Polizia locale, ricevendo anche i complimenti degli esponenti delle forze dell’ordine. E poi un ringraziamento lo merita l’azienda che si occupa dell’igiene urbana: hanno avuto la capacità di mettere a lustro intere zone della città dove si erano accumulati molti rifiuti. Abbiamo fatto tutto il possibile. Ora ai cittadini la responsabilità di continuare su questa linea».
Va detto che l’altra sera, quando Bitetti è entrato sul terreno di gioco dello Iacovone per il passaggio del testimone con Pristina - la capitale del Kosovo che ospiterà i Giochi del Mediterraneo nel 2030 -, sono partiti alcuni fischi, per la verità subito rientrati. «Imbarazzo? Fastidio? Assolutamente no - afferma Bitetti -. Quattro fischi. Io non li ho sentiti, me l’hanno raccontato, ma i fischi sono stati schiacciati dagli applausi».
Nei Giochi, riprende Bitetti - che per il lavoro fatto ringrazia il vice sindaco Mattia Giorno e la giunta -, «il Comune c'è sempre stato. Siamo stati motore dei Giochi, gestito complessità e fatto sì che i Giochi si tenessero in città». L’evento ha costituito «un segno di unione, di cambiamento, e quando una comunità si unisce, ci sono questi risultati. Andavano superati lo scetticismo e la rabbia. Quest’ultima per i tanti cantieri che abbiamo concentrato in città sia per le economie di scala, che per farne il più possibile. Abbiamo risistemato strade che per anni non saranno più toccate».
Viene poi chiesta al sindaco una valutazione della proposta che il commissario Massimo Ferrarese farà al Governo: utilizzare i 3 milioni rimasti dai fondi per l’avvio gestionale degli impianti. Questi fondi rientrano «in quelle che erano le considerazioni fatte a monte. In riferimento alle risorse chieste e ottenute dal ministro Foti, c’erano delle considerazioni che riguardavano il completamento di alcune aree, le opere complementari. Per intenderci, una strada che garantisce la viabilità allo stadio Iacovone e il rifacimento di alcuni marciapiedi vicini a strutture sportive come il PalaRicciardi e lo stadio del nuoto. Avevamo poi un impegno con la Marina Militare per il completamento delle aree demaniali che ci sono state concesse. Evidentemente parte di quelle risorse, così come avevamo già stabilito, possono essere messe a disposizione per lo start up delle strutture sportive».
Infine, a margine della conferenza stampa, il vice sindaco Giorno, che ha guidato la macchina Comune, dichiara: «I Giochi hanno sicuramente rappresentato la sfida più importante e faticosa che io abbia mai affrontato. Negli ultimi mesi ho lavorato oltre ogni limite per contribuire alla riuscite del più grande evento che Taranto abbia mai avuto. E credo che il risultato, frutto del lavoro di squadra con il commissario, il comitato e le altre istituzioni, abbia prodotto il risultato che tutti ci auguravamo. Un vetrina incredibile, un carico di energia indimenticabile, un’opportunità esclusiva sulla quale tutti insieme dobbiamo continuare a lavorare. Vorrei ringraziare tutti. Tutti quelli - afferma Giorno - che hanno contribuito a questo risultato e anche i cittadini, che direttamente o indirettamente hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. Ora ci attende la sfida dell’eredità, che se messa a sistema può aiutarci a costruire una nuova narrazione e nuove ricadute. È una sfida che investe tutti e che richiede, ancora una volta, il gioco di squadra. E su questo ci impegneremo nei prossimi mesi e anni».