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Giochi, perché è stata l'Italia più bella di sempre: tutti i numeri, le medaglie, i record e le vittorie pugliesi


L'Italia più bella di sempre ai Giochi del Mediterraneo. Un'edizione da record per gli azzurri, che a Taranto hanno portato a casa 224 medaglie. Nessun Paese era mai riuscito a raggiungere quota 200. Nel dettaglio: 74 ori, 78 argenti e 72 bronzi. Più che doppiata la Turchia, seconda a quota 111 con 41 ori. Seguono, per numero di vittorie, la Grecia (26 ori, 71 medaglie) e la Francia (25 ori, 88 medaglie). In fondo alla graduatoria del medagliere Libia, Principato di Monaco, Siria e Andorra, senza nessun oro. Nessuno, però, è rimasto senza medaglie in un'edizione che doveva promuovere un messaggio di pace e fratellanza. E così è stato.

Poi c'è lo sport. Solo la spedizione del nuoto è valsa 52 medaglie, con 10 bronzi, 22 argenti e 20 ori, compreso l'ultimo di ieri con la pallanuoto. Il Settebello, in uno Stadio del Nuoto incandescente per larghi tratti, ha eseguito un meraviglioso canto del cigno dei Giochi tarantini: Montenegro battuto 18-14 e vittoria del torneo, che mancava da 33 anni, da Linguadoca-Rossiglione 1993. Questi i parziali di un match tiratissimo, segnato anche dalle espulsioni di Stupar e Macic nell'ultimo quarto e dall'allontanamento del tecnico Savic, con parapiglia nel finale: 4-5, 4-6, 3-3, 3-4. «Siamo orgogliosi soprattutto – ha detto il commissario tecnico Sandro Campagna, leggenda vivente della pallanuoto – perché abbiamo regalato una gioia a questo meraviglioso pubblico di Taranto, che ha registrato il sold out in tutte le partite, non soltanto nelle nostre. Questo ha dato lustro alla storia del nostro sport. La pallanuoto ha bisogno di competizioni giocate in casa: c'è amore per questo sport e per il Settebello». È stata l'ultima botta d'adrenalina per una città che ha accompagnato i colori azzurri ovunque, dalla scherma all'atletica.

Il bilancio da urlo dei Giochi non può non tenere conto dei risultati meravigliosi dell'atletica leggera, in uno dei momenti migliori della storia recente azzurra. Al campo sportivo Valente, che ora si candida a diventare centro tecnico federale, sono arrivati 13 ori, 9 argenti e 11 bronzi. È il miglior risultato dal 1997 a oggi per l'Italia dell'atletica, che ha raccolto tanto entusiasmo e un tutto esaurito costante. Peccato per il quarto posto di ieri mattina di Pasquale Selvarolo nella mezza maratona.

Nell'Italia che ha dominato a Taranto c'è anche la Puglia. Diciassette medaglie per 11 atleti: oro per Benedetta Pilato, protagonista a casa propria, Luca De Tullio e Chiara Tarantino, che ha vinto due medaglie, una d'oro e una d'argento, a dimostrazione che il nuoto pugliese vive il miglior momento di sempre; oro anche per Vittoria Paganetti nel doppio di tennis e per Fabio Caponio nel badminton. La stessa Paganetti ha vinto un altro argento nel doppio femminile, poi Silvia Semeraro nel karate, Giorgia Amatori nel basket 3x3 e Margherita Veccaro nel tiro a segno. Due volte seconda nel nuoto Federica Toma (ha partecipato alle qualificazioni della staffetta 4x100 mista mixed, senza però prendere parte alla finale). Ancora nuoto: a podio Emanuele Potenza, giovane salentino emergente. Nel tiro a volo, invece, bronzo per Emanuele Buccolieri; nella trap Mauro De Filippis. Negli sport di squadra: oro per Giada Babbo nella pallamano, bronzo per Francesco D’Amico, Alessandro Fanizza e il papà Vincenzo (ct) nel volley.

La Puglia c’è nell’Italia più bella di sempre. Non resta che mettere tutto in valigia e guardare avanti. Verso altri ori.

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