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Gioielli e design in piazza, 50 brand da 20 Paesi: «Un incontro tra culture»


Gioielli, materiali preziosi, lavorazioni artigianali e contaminazioni provenienti da culture lontane. Piazza Sant’Oronzo si trasforma in una grande vetrina internazionale e porta nel cuore di Lecce il talento di maestri artigiani e designer provenienti da diversi Paesi.
Oggi prende vita il Festival Internazionale dell’Artigianato e del Design, uno degli appuntamenti inseriti nel programma della Mediterranean Fashion Week 2026. Un evento che punta a fare della città un punto di incontro tra tradizioni, creatività e nuove forme di espressione, mettendo in dialogo l’artigianato mediterraneo con quello dell’area asiatica.
Negli stand allestiti in piazza Sant’Oronzo il pubblico può osservare da vicino creazioni uniche (oggi dalle 17 alle 21), con particolare attenzione alla gioielleria e a manufatti realizzati con materiali differenti e di alta qualità. 
Il festival nasce dalla collaborazione con l’Eurasian Council for Craft and Design (Eccd) e porta a Lecce alcune importanti personalità della scena internazionale dell’artigianato e della moda, tra cui Aziz Murtazaev, presidente dell’Eccd.
Sono oltre 50 i marchi presenti, in rappresentanza di circa 20 Paesi stranieri. Tra le presenze internazionali figura la principessa indiana Manjari Mishra di Ayodhya, ideatrice della linea di gioielli Aisshpra. Dal Kazakistan è arrivato invece Aidar Khan, stilista e presidente di Aspara Fashion Week, protagonista di una collaborazione con la Mediterranean Fashion Week avviata ormai dieci anni fa. 
«Si tratta di un’opportunità di scambio culturale - ha detto Khan - capace di dare vita a una efficace rete di relazioni professionali. Spero che questa collaborazione, avviata dieci anni fa, con la Mfw possa crescere sempre più in termini di qualità e numeri».
Il legame è stato suggellato anche dalla consegna agli amministratori della città di una “Lettera di ringraziamento” per l’ospitalità ricevuta. Al sindaco Adriana Poli Bortone è stato inoltre donato un abito in seta e cotone, realizzato dallo stilista kazako. 
Spazio anche ai giovani talenti dell’Istituto Cordella, rappresentato da Carol Cordella, che ha presentato la rivista di moda nata all’interno della scuola: «Grazie a Marianna Miceli per la fiducia data ai nostri talenti emergenti che hanno la possibilità di raccontare l’unione tra il fascino del Mediterraneo e il resto del territorio».

La presentazione

La presentazione del festival si è svolta ieri pomeriggio nell’Open Space di Palazzo Carafa. Ad aprire l’incontro è stata Marianna Miceli, founder della Mediterranean Fashion Week, che ha sottolineato i risultati raggiunti dalla manifestazione e il ruolo della Puglia come vetrina internazionale. Nel corso della conferenza è intervenuta Mena D’Antini, Consigliera Nazionale Parità del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali: «Il settore della moda è uno dei più importanti sia a livello nazionale che locale, come dimostrano i dati a disposizione, e per questo va sostenuto anche attraverso queste iniziative».
«Questi progetti possono generare occupazione e sviluppo economico - ha sottolineato Graziana Giannetta, Membro del collegio nazionale dei revisori dei conti di Federalberghi -, con un grande impatto sul nostro territorio che gode di una storia importante».
Presente anche Aziz Murtazaev, che ha ribadito la soddisfazione per la collaborazione tra l’Eurasian Council for Craft and Design e la Mediterranean Fashion Week e per l’esperienza a Lecce. 
«Ringrazio tutti i protagonisti della Mediterranean Fashion Week per aver arricchito la nostra piazza con le loro firme - ha concluso il sindaco Adriana Poli Bortone -. Questo è un evento che permette a culture diverse di conoscersi e relazionarsi e ancora una volta Lecce ha dimostrato di saper essere aperta nei confronti di altre popolazioni e di saperle accogliere con la sua bellezza».