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Giovanni, il gioielliere ostaggio dei rapinatori: “Io come Mario Roggero: se avessi avuto la pistola non avrei esitato a sparare”


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Il gioielliere Giovanni Pedrosi nel 2025 ha subito tre colpi nel giro di pochi mesi. “Avrei usato l’arma solo per difendere mia figlia e mettere in fuga la banda”

Mario Roggero, in cella da giorni dopo la condanna definitiva; a destra, Giovanni Pedrosi, il 95enne gioielliere vittima di una rapina e due furti nel 2025

Mario Roggero, in cella da giorni dopo la condanna definitiva; a destra, Giovanni Pedrosi, il 95enne gioielliere vittima di una rapina e due furti nel 2025

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Rimini, 28 luglio 2026 – “Se quel giorno avessi avuto la pistola a portata di mano, avrei sparato anch’io ai rapinatori. E forse oggi sarei in carcere, proprio come Mario Roggero”. Giovanni Pedrosi, 95 anni, è il gioielliere di Santarcangelo vittima di una violenta rapina e due furti nel 2025. Tre colpi subiti nel giro di sei mesi. Pedrosi va ancora tutti i giorni in negozio, ma questi sono gli ultimi mesi in gioielleria. “Non appena avrò venduto la poca merce rimasta dopo i vari assalti, chiuderò tutto e andrò in pensione. Troppi pericoli. E la vicenda di Roggero mi ha segnato ancora di più”. Dal 17 luglio il gioielliere di Grinzane Cavour è in carcere, dove sta scontando la condanna definitiva di 14 anni a 9 mesi per aver ucciso due dei rapinatori (e averne ferito un terzo) che fecero irruzione nel suo negozio nel 2021.

Durante l’ultimo furto subito, il 14 novembre, lei tirò fuori la pistola per mettere in fuga i ladri. Lo rifarebbe ancora, nonostante quello che sta passando oggi Roggero?

“Lo rifarei, senz’altro. Ero uscito sul balcone di casa (Pedrosi abita sopra il suo negozio, ndr): i ladri erano ancora lì, che cercavano di aprire la porta con il flessibile. Quella sera la pistola si è inceppata, altrimenti avrei sparato. Avrei voluto avere la pistola in negozio la mattina del 15 maggio 2025, quando la banda di rapinatori ha aggredito e ha preso in ostaggio me e mia figlia. Non avrei esitato a usarla”.

Giovanni Pedrosi, il 95enne gioielliere vittima di una rapina e due furti nel 2025

Giovanni Pedrosi, il 95enne gioielliere vittima di una rapina e due furti nel 2025

Si rende conto che avrebbe rischiato anche lei il carcere, se avesse ferito o peggio ucciso i rapinatori?

“Me ne rendo conto... Non avrei sparato per uccidere, ma soltanto per difendere mia figlia. Avrei dato la mia vita per salvare quella di mia figlia”.

Roggero è in carcere per aver ucciso i rapinatori mentre erano già in fuga.

“Non dico che Roggero ha fatto bene. Però anche lui è una vittima. Due volte vittima: della banda che l’ha rapinato e della legge che l’ha mandato in carcere. Chi adesso lancia certi giudizi, dovrebbe prima essersi trovato in certe situazioni per capire le cose. In quei momenti la tensione sale alle stelle, pensi soltanto a tutelare i tuoi cari. Non difendo Roggero, ma lo capisco”.

Sta pensando di scrivergli una lettera?

“Ci ho pensato, sì. Vedremo. Ma nel frattempo vorrei lanciare un appello al governo”.

Prego.

“Andrebbe creato un ente delle forze dell’ordine totalmente a disposizione di chi subisce rapine e furti, con un numero dedicato alle emergenze. In Italia tantissime vittime di furti non denunciano nemmeno perché sanno che raramente i colpevoli poi vengono individuati e puniti. Va trovato il modo di dare maggiore assistenza a chi subisce furti e rapine. Spero che la premier Giorgia Meloni mi ascolti”.

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