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23 luglio 2026
La Camera ha approvato con 244 voti favorevoli, in un ampio consenso bipartisan, un emendamento al decreto Sport per la sicurezza nelle piscine pubbliche e private. Il testo prevede che "nelle piscine pubbliche e private destinate a un'utenza pubblica, ivi comprese quelle a uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione, e in particolare le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni e ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta a impedire fenomeni vorticosi di aspirazione a effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti". In caso di violazione, "è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi previsti". L'emendamento prevede poi un fondo di 4 milioni 725mila euro per l'anno 2026 destinato alle "spese sostenute per l'adeguamento delle piscine pubbliche".
Nel testo dell'emendamento presentato dalla Commissione cultura ("Misure per la sicurezza nelle piscine") si legge che "nelle piscine pubbliche o private destinate ad una utenza pubblica ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni o ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti". "In caso di violazione di quanto previsto al comma 1 - viene spiegato - è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti". "Restano fermi gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori", prevede quindi il terzo comma, mentre nell'ultimo si fa riferimento alle coperture.
"Per le spese sostenute per l'adeguamento delle piscine pubbliche ai sistemi di cui al comma 1 è istituito, nello stato di previsione del ministero dell'economia e delle finanze per il trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026. Al relativo onere, pari a 4.725.000 euro per l'anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma 'Fondi di riserva e speciali' della missione 'Fondi da ripartire' dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero", conclude il testo dell'emendamento approvato a Montecitorio.