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"Gli autisti credono di correre un gran premio, sui pullman 40 gradi


TRENTO. Disagi e rischi: i sindacati alzano la voce per portare alla luce una situazione di crescente malcontento puntando il dito contro lo stato della linea di trasporto pubblico fra Trento e Laives che assicura una preziosa risorsa per i lavoratori del polo industriale altoatesino

La linea di trasporto pubblico, istituita per iniziativa sindacale, è attiva da oltre 20 anni: tre corse al giorno, andata e ritorno, assicurate da Trentino Trasporti per la mobilità di lavoratori turnisti quasi esclusivamente dipendenti della Röchling Automotive Laives che produce componenti per automobili.

"Si tratta di servizio davvero utile - puntualizza subito Francesco Mongioì, segretario organizzativo Uiltec del Trentino-Alto Adige - che consente alle lavoratrici e ai lavoratori, di raggiungere il luogo di lavoro comodamente e ritornare a casa in sicurezza. Mettersi alla guida alla fine di un faticoso turno di lavoro, magari notturno, non è proprio la cosa migliore da fare".

La corsa inizialmente gestita direttamente da Trentino Trasporti non aveva grossi problemi, spiega Mongioì, poi è stata affidata a privati "per una di quelle decisioni gestionali dell’azienda di trasporto pubblico trentina, difficile da comprendere".

"La gestione del servizio - prosegue il sindacalista - è peggiorata nel corso degli anni, facendo nascere non pochi problemi per la salute e la sicurezza degli utenti. Succede che qualcuno dei conducenti pensa, mentre trasporta lavoratrici e lavoratori, di trovarsi in un qualche gran premio automobilistico e spinge il piede sul pedale dell’acceleratore: il rischio per la sicurezza delle persone trasportate è alto. Le alte velocità inducono a brusche frenate per non tamponare i veicoli che precedono o per affrontare una curva senza ribaltarsi e anche questo è un rischio per la sicurezza. A causa di stili di guida disinvolti, non sono infrequenti litigi fra lavoratori trasportati e conducente". 

C'è poi la questione del grande caldo e dei frequenti guasti ai mezzi: "In questi giorni di caldo estremo il malfunzionamento dell’aria condizionata è determinante per l’insorgenza di malattie da alte temperature e aggravamento di patologie preesistenti. Eppure nelle vetture della linea Trento-Laives zona industriale, l’aria condizionata non funziona. Nella giornata del 31 luglio è stata misurata una temperatura di oltre 40 gradi sulla corsa delle 14. E sempre pochi giorni orsono, la vettura del turno serale ha dovuto interrompere numerose volte il viaggio per guasti meccanici che, se tutto va bene, causano ritardi nel raggiungere il posto di lavoro o rientrare a casa dai propri cari. I guasti meccanici, però, possono essere anche causa di incidenti di cui non possiamo conoscere in anticipo gli esiti, ma possono essere mortali. Per essere più esplicito, ci si chiede in che modo certe vetture passano la revisione. La domanda è stata posta a un funzionario di Trentino Trasporti che si è nascosto dietro la Motorizzazione senza riuscire a spiegare diversamente come sia possibile che una vettura che presenta tutte le caratteristiche della rottamazione, sia ancora su strada. Non sono esperto di motori e carrozzerie, ma l’impressione prevalente fra gli utenti del servizio è che l’azienda appaltatrice utilizzi vetture non esattamente idonee a stare su strada".

Della situazione, puntualizza Mongioì, sono a conoscenza sia la direzione della Röchling Automotive Laives che in  funzionari di Trentino Trasposti ma "non è stato preso alcun provvedimento diverso da generiche rassicurazioni di intervento". 

"Però possibili interventi esistono - conclude la nota della Uiltec - e uno è la revoca dell’appalto a chi non sa gestirlo con professionalità in sicurezza. Trentino Trasporti ha dirette responsabilità su tutto quello che può succedere perché è la prima responsabile, in quanto ente appaltante, della sicurezza dei trasporti e rammento che l’attentato a questa sicurezza è reato. Chiediamo a Trentino Trasporti di intervenire subito, per evitare che avvenga l’irreparabile, sull’azienda appaltante, imponendo il rispetto dei lavoratori utenti del servizio di trasporto e delle norme di legge".