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Google Drive interromperà i backup di Foto ad agosto: ecco cosa devi fare - Melablog


Una funzione usata da anni per mettere al sicuro fotografie e video dal computer sta per cambiare, e ignorare l’avviso potrebbe lasciare senza protezione i nuovi ricordi salvati sul disco.

Google ha fissato al 10 agosto 2026 la fine del backup verso Google Foto gestito attraverso Google Drive per computer. Le immagini già caricate non spariranno, ma chi utilizza cartelle locali dovrà intervenire sulle impostazioni per continuare a sincronizzare i nuovi file.

Cosa smetterà di funzionare dal 10 agosto

Fino a oggi, Google Drive per computer permetteva di selezionare cartelle presenti sul PC, sul Mac o su unità collegate e inviare automaticamente foto e video a Google Foto. Dal 10 agosto questo collegamento verrà interrotto: le cartelle configurate nell’app non caricheranno più nuovi contenuti nella libreria fotografica. Drive continuerà comunque a funzionare normalmente per documenti, file e cartelle sincronizzati nel cloud.

La transizione è iniziata già il 15 giugno 2026, quando Google ha cominciato a mostrare notifiche nell’app e ha rimosso la possibilità di aggiungere nuove cartelle destinate al backup su Foto. Le configurazioni precedenti sono rimaste operative durante il periodo di passaggio. Il cambiamento riguarda soprattutto chi conserva sul computer fotografie scaricate dallo smartphone, album familiari, esportazioni da fotocamere o raccolte archiviate su dischi esterni.

Un dettaglio importante evita inutili allarmismi: i contenuti già sottoposti a backup resteranno disponibili in Google Foto. La disattivazione impedisce soltanto i caricamenti futuri provenienti dalle cartelle gestite con Drive per computer. Non è quindi necessario riscaricare l’intera libreria o spostare le vecchie immagini, ma è fondamentale verificare che il nuovo sistema controlli le cartelle corrette.

Cosa fare per non interrompere il backup

Per continuare a proteggere foto e video dal computer bisogna passare direttamente alla nuova gestione presente in Google Foto. Dal browser occorre aprire il servizio con lo stesso Account Google, utilizzare il comando per sottoporre a backup una cartella e selezionare i percorsi locali da sincronizzare. Google chiede quindi di riselezionare le cartelle desiderate nell’interfaccia di Foto, senza affidarsi più all’opzione di Drive per computer.

Controllare i duplicati evita sprechi di spazio cloud

Controllare i duplicati evita sprechi di spazio cloud – Melablog.it

Prima di considerare conclusa l’operazione, conviene inserire nella cartella una fotografia di prova e controllare che compaia nella libreria online. Aprendo l’immagine in Google Foto e consultando le informazioni è possibile verificare lo stato del backup. Questo controllo riduce il rischio di accorgersi troppo tardi che il computer o una cartella specifica non stanno caricando i nuovi elementi.

Chi usa il computer come archivio principale dovrebbe completare il passaggio prima della scadenza. Dopo lo stop, una foto copiata in una vecchia cartella configurata soltanto tramite Drive potrebbe rimanere esclusivamente sul dispositivo. In caso di guasto del disco, furto del portatile o cancellazione accidentale, non sarebbe disponibile una copia aggiornata nel cloud.

Attenzione ai duplicati e allo spazio disponibile

Durante la migrazione bisogna evitare di usare due percorsi diversi per gli stessi file. Google avverte che una cartella impostata sia per la sincronizzazione con Drive sia per il backup in Google Foto può caricare foto e video due volte, consumando più spazio di archiviazione. Il problema pesa soprattutto sugli account gratuiti e sui piani Google One con raccolte molto grandi o numerosi video ad alta risoluzione.

La scelta più ordinata è stabilire una destinazione precisa per ogni cartella: sincronizzazione come normali file in Google Drive oppure backup fotografico in Google Foto. Prima di modificare le impostazioni è utile controllare le cartelle attive in Drive per computer e confrontarle con quelle selezionate nella nuova interfaccia. Bastano pochi minuti per evitare backup interrotti, doppioni e spazio esaurito proprio quando cambia il sistema.