
L’avvocato Carlo Costa e, a fianco, Kimi Antonelli a Imola in occasione del Wec

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Imola, 24 agosto 2026 – L’ipotesi del ritorno del Gran Premio di Formula 1 a Imola a inizio dicembre scalda anche il cuore di chi, con la sua voce, ha raccontato a milioni di appassionati l’epopea del grande automobilismo sulle rive del Santerno. Già, perché l’avvocato Carlo Costa, secondogenito di quel ‘Checco’ che del tracciato imolese è stato ideatore e fondatore, ha ricoperto il ruolo di speaker ufficiale dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari dal 1963 al 2006. Una vita dietro al microfono per narrare in presa diretta agli spettatori le gesta dei più grandi campioni e delle leggendarie monoposto della specialità: “Il quadro geopolitico globale di profonda incertezza, anche se non è bello da dire, riattualizza il prestigio, l’efficienza, la bellezza e l’organizzazione del nostro impianto cittadino – va dritto al sodo Costa –. Un autodromo che, a dire il vero, dovrebbe avere un posto fisso nel calendario iridato a prescindere dalle criticità in giro per il mondo”. Ben venga, quindi, uno scenario tanto inatteso quanto inedito per l’Imola motoristica.
“Una collocazione particolare ma che, con gli inverni miti a cui ormai ci siamo abituati, non mi preoccupa più di tanto – osserva –. Sarebbe stato più problematico slittare a dicembre una gara di Formula 1 negli anni Settanta o Ottanta. Accettiamo il rischio in nome di un evento che ha fatto la storia di questa città e del suo circuito”. Parole dolci come il miele da parte di Carlo Costa che, negli anni d’oro del massimo circus a Imola, era a stretto contatto con i vertici targati Sagis e che ha conseguito pure la licenza di direttore di corsa per le competizioni motociclistiche: “Il ritorno della Formula 1 non sarebbe soltanto un regalo agli appassionati ma un dono enorme al territorio – sentenzia l’avvocato –. Indotti economici significativi, affluenza di migliaia di tifosi e una vetrina d’eccellenza mondiale per una terra che bagna le sue radici nella velocità. Ma se l’Enzo e Dino Ferrari è oggetto di attenta valutazione da parte delle alte sfere di Liberty Media lo deve soprattutto alla sua capacità di farsi trovare sempre pronto”.
E all’orizzonte potrebbe addirittura esserci una sfida epocale per il titolo iridato piloti tra il talento bolognese di Kimi Antonelli e il fascino leggendario in salsa modenese della Ferrari di Maranello: “La ciliegina sulla torta di un successo assicurato – ragiona Costa –. Sono convinto, però, che brinderemmo a prescindere dalla possibilità di assistere a questa epica sfida perché Imola e la Formula 1 sono una cosa sola”. Ma due parole sull’ascesa di Antonelli sono doverose: “Un pilota dalle grandi capacità e dal talento purissimo – conclude l’ex speaker del circuito –. Giovane, grintoso e con quella miscela di coraggio e aggressività che ho visto in dote soltanto ai campioni veri”.
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