30 settembre 2026 14:03
«I risultati del 2025 riflettono la solidità, la visione strategica del nostro gruppo e l’efficienza operativa di ogni divisione; queste capacità ci consentono di intercettare l’evoluzione dei mercati del turismo e di fornire servizi e soluzioni per ogni tipo di viaggi d’affari – ha dichiarato Luca Patanè, presidente del gruppo Uvet -. Il forte miglioramento della redditività operativa con l’Ebitda che cresce a doppia cifra a 22,7 milioni di euro e il giro d’affari che supera gli 885 milioni dimostrano la qualità del lavoro svolto. Anche la previsione di chiusura del 2026, con un giro d’affari superiore ai 930 milioni di euro e una prospettiva di Ebitda superiore a 25,5 milioni di euro conferma che prosegue il nostro percorso di crescita e creazione di valore e il posizionamento del gruppo Uvet come leader italiano nel business travel».
Uvet coordina una pluralità di oltre 20 società attive nel settore del turismo, dei viaggi d’affari, della mobilità e degli eventi. «Dieci anni fa abbiamo aperto la divisione Hotel e stiamo acquisendo esperienza: è un percorso impegnativo all’interno del quale abbiamo portato i nostri valori – prosegue Patané -. Vogliamo dare un’identità alle 11 proprietà che oggi gestiamo. I risultati sono molto buoni e la clientela riconosce il valore della nostra offerta. Nella divisione Hotel abbiamo raggiunto i 27 milioni, considerando tutti gli hotel italiani e quello che si trova alle Maldive; prevediamo di chiudere il 2026 vicino ai 30 milioni, con un aumento del 10%. Poiché questa è un’area nuova, la crescita ci ha insegnato come rispondere alle richieste dei clienti, come migliorare la nostra offerta e come cogliere le opportunità economiche, di brand e di posizionamento quando si presentano. La divisione ha sviluppato un’importante Ebitda anno su anno e, in previsione, raggiungeremo i 3,8 milioni. Nel 2025 era 2,8, l’anno prima un milione. Portando avanti le property abbiamo accresciuto la capacità di riempimento offrendo tariffe migliori e aprendoci ai mercati internazionali. Questa apertura non significa solo utilizzare i tour operator classici per riempire gli alberghi. Sia alle Maldive che in Italia abbiamo una clientela molto internazionale. Hanno funzionato bene i nostri alberghi a Portofino, Positano e Cortina, dove, durante le Olimpiadi, c’è stata una forte domanda da tutto il mondo che ci ha aiutati a migliorare la nostra offerta. Interessante anche l’esperienza di Portorotondo che è diventata una locazione per la fine stagione, dove si girano anche film e serie televisive: noi ospitiamo le troupe».
(Chiara Ambrosioni)
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