
Al centro, la cerimonia di insediamento del colonnello Micelli (a destra) con il comandante regionale, generale Paolo Kalenda

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Collaborazione tra istituzioni e massima attenzione alle possibili infiltrazioni malavitose nell’economia e non solo. Sono alcune delle linee guida che si è posto il colonnello Giuseppe Micelli, dall’inizio di agosto alla guida del comando provinciale della guardia di finanza. Ieri mattina l’ufficiale ha visitato la redazione del Carlino e ha illustrato le sue prime impressioni su città, provincia e sulle sfide che lo attendono. Il primo aspetto sul quale ha voluto soffermarsi è stato il dialogo tra istituzioni. "Ogni territorio ha le proprie peculiarità di cui è fondamentale tenere conto – ha premesso il comandante –. Arrivando a Ferrara ho trovato un territorio in cui le istituzioni hanno un ottimo rapporto: comunicano, collaborano e sono presenti".
Passando ad aspetti più ‘operativi’, Micelli ha ricordato come il principale settore nel quale operano le ‘fiamme gialle’ sia quello fiscale e tributario, senza però dimenticare la presenza quotidiana sulla strada. Oltre ai servizi interforze che i finanzieri svolgono insieme alle altre forze dell’ordine, "siamo presenti con l’attività ordinaria. Il 117 garantisce una pattuglia sempre attiva. Il tutto per proseguire in un percorso di continuo miglioramento del livello di sicurezza". Forte anche dei precedenti incarichi che lo hanno visto impegnato in varie realtà, da Parma a Taranto, Micelli si è soffermato sui rischi di possibili infiltrazioni criminali nei tessuti economico e sociale del territorio. "L’attenzione sarà altissima – ha scandito –. Ho avuto esperienze in realtà molto diverse, dalle quali ho imparato l’importanza di tenere sempre alta la guardia e saper intercettare ogni minimo segnale, anche nel corso delle attività ordinarie". Il che si traduce nella "programmazione di attività che siano in grado di leggere i vari indici di rischio, che nel nostro ambito possono essere ad esempio un cambio frequente di ragione sociale da parte di una società oppure determinati investimenti. Insomma, bisogna sempre andare oltre l’apparenza e valutare se il formale corrisponde al reale".
Il colonnello Giuseppe Micelli, 56 anni, è originario della provincia di Brindisi. Laureato in giurisprudenza all’Università di Bari, nell’ultimo quinquennio ha rivestito l’incarico di comandante del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Parma, dirigendo complesse attività operative nei settori delle frodi fiscali, della spesa pubblica e del contrasto al riciclaggio. Nel corso della sua carriera ha ricoperto incarichi di comando alle sedi di Gioia Tauro (Reggio Calabria), Firenze, Bari, Giulianova (Teramo), Taranto, Modena e Lamezia Terme (Catanzaro), maturando esperienze di servizio in tutti i comparti operativi della polizia economico-finanziaria, dalla tutela delle entrate e della spesa pubblica fino al contrasto del riciclaggio.
Federico Malavasi
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