Donald Trump ritiene che la guerra con l'Iran finirà "piuttosto presto". Nello Studio Ovale, rispondendo alle domande dei giornalisti sui prezzi dell'energia a livello globale e negli Stati Uniti, il presidente americano ha affermato di ritenere che la guerra con l'Iran finirà "piuttosto presto. Non credo che possano resistere ancora a lungo". Attualmente, l'Iran è in trattative con l'Oman su un accordo per formalizzare una rotta attraverso lo Stretto di Hormuz accettabile per entrambe le parti, incrementando così il transito di navi commerciali. Teheran ha chiarito più volte di non essere attualmente impegnato in colloqui diretti con gli Stati Uniti per un accordo volto a porre fine definitivamente alla guerra.
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Wsj: “Trump ordina indagine su fuga notizie scorte munizioni sotto pressione”
Donald Trump ha ordinato nuove indagini sulle rivelazioni relative alle scorte di munizioni sotto pressione del Pentagono, intensificando gli sforzi contro la fuga di notizie compromettenti sulla guerra con l'Iran.
Il tycoon, scrive il Wall Street Journal, ha avanzato la richiesta dopo settimane di titoli di giornale sui livelli di munizioni scesi a livelli preoccupanti, secondo funzionari dell'amministrazione, malgrado le rassicurazioni dell'amministrazione sul fatto che gli Usa abbiano ciò che serve per combattere Teheran e potenze mondiali come Russia e Cina.La frustrazione di The Donald per la guerra è cresciuta a causa delle poche opzioni valide per costringere Teheran a smantellare il suo programma nucleare o, più in generale, a porre fine al conflitto.
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L'Arabia Saudita, il Pakistan e la Turchia firmeranno oggi a Gedda un accordo di mutua difesa: lo hanno detto all'Afp fonti vicine all'esercito e al governo dell'Arabia Saudita. Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif si incontreranno nella città saudita per un vertice tra i tre paesi musulmani sunniti. "La questione è in discussione da molto tempo, ma i recenti sviluppi nella regione hanno accelerato il ritmo", ha detto all'Afp una fonte vicina all'esercito, che ha voluto rimanere anonima.
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Il capo della Casa Bianca: “Io coinvolto nei negoziati, lo Stretto potrebbe riaprire presto”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz, arteria marittima cruciale bloccata da Teheran dall'inizio della guerra contro l'Iran, potrebbe riaprire "presto". Inoltre ha aggiunto che le discussioni sulla questione stanno procedendo "molto bene" e ha aggiunto: "Sono coinvolto nei negoziati". "Potrebbe accadere presto", ha detto riguardo alla riapertura dello Stretto.
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Trump: “Abbiamo quantità illimitate di munizioni”
Donald Trump assicura che gli Stati Uniti non hanno alcun problema riguardo alla disponibilità di missili e munizioni, come invece riferito da diversi media Usa. Il presidente ha lamentato che gli YUsa, in questi anni, hanno fornito "una quantità enorme di materiale all'Ucraina". E tuttavia, ha detto parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, "abbiamo certi tipi di munizioni molto potenti di cui disponiamo in quantità illimitate, o quasi. Per altre tipologie la disponibilità è un po' più limitata, ma ne stiamo ricevendo nuove forniture quotidianamente". "Siamo in ottima forma. Abbiamo letteralmente quantità enormi di munizioni", ha aggiunto.