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Yemen, Al Jazeera: Houthi avanzano verso roccaforti governo. LIVE


meno di un minuto fa

Tajani: "Missione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el-Mandeb"

"Noi abbiamo condannato con grande fermezza l'attacco anche ai Sauditi da parte degli Houthi. C'è una missione militare navale europea con una grande presenza italiana, la missione a guida italiana Aspides, che serve a proteggere i cargo e le navi mercantili che passano attraverso Suez, attraverso il Mar Rosso e poi Bab el-Mandeb per andare verso Oriente o verso il Sud, e anche verso l'Africa. La nostra missione continuerà ad andare avanti, nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà una close protection, cioè un'azione di forte controllo e protezione vicina ai nostri mercantili, perché guai a bloccare il mercato mondiale, guai a bloccare la libertà di navigazione. C'è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el-Mandeb". Lo ha detto a Radio24Mattino il ministro degli Esteri Antonio Tajani. 

"È chiaro che gli iraniani stanno forzando la mano, attraverso i loro proxy, cioè gli Houthi, Hezbollah e Hamas - prosegue Tajani - per cercare di dimostrare la loro forza e convincere gli americani a lasciar perdere il conflitto. Infatti attaccano le basi americane in Arabia Saudita, in Giordania, negli altri paesi, anche in Kuwait".

28 minuti fa

Yemen, Tajani: "Forte protezione navi, guai se blocco navigazione"

"La missione europea Aspides, con una grande presenza italiana, continuerà ad andare avanti nella speranza di non dover intervenire, ma ci sarà un'azione di forte controllo, di forte protezione ai mercantili perché guai a bloccare il mercato mondiale e la libertà di navigazione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai microfoni di Radio24 Mattino, sottolineando che "già c'è una situazione complicata a Hormuz, evitiamo che ci sia anche a Bab el-Mandeb". "E' chiaro che gli iraniani stanno forzando la mano attraverso i loro proxy, gli Houthi ed Hezbollah, per cercare di dimostrare la loro forza e convincere gli americani a lasciar perdere il conflitto", ha proseguito il titolare della Farnesina, ricordando la condanna italiana, "con grande fermezza", dell'attacco dei ribelli yemeniti ai sauditi.

33 minuti fa

Pasdaran, distrutto un drone avanzato Mq-1 su Hormuz

La Guardia rivoluzionaria iraniana ha reso noto in un comunicato che oggi un drone avanzato Mq-1 è stato "intercettato e abbattuto" dai sistemi di difesa aerea iraniani sullo Stretto di Hormuz. 

34 minuti fa

Seul condanna attacchi Houthi su Arabia Saudita

Il ministero degli Esteri sudcoreano ha "condannato gli attacchi" dei ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi "contro civili e infrastrutture economiche in Arabia Saudita, che hanno provocato diverse vittime tra la popolazione civile", chiedendone l'immediata cessazione. Lo ha riferito l'agenzia di stampa di Seul riportando la nota di Seul. "Gli attacchi contro civili e infrastrutture civili, cosi' come le azioni che minacciano la libertà e la sicurezza della navigazione, non possono essere giustificati in alcuna circostanza", ha dichiarato il ministero, esortando gli Houthi a porre immediatamente fine a tali aggressioni. Seul ha inoltre sottolineato che la pace e la stabilità in Medio Oriente - inclusa la garanzia di una navigazione libera e sicura nel Mar Rosso - sono fondamentali per la comunità internazionale, sia in termini di catene di approvvigionamento globali che di sicurezza energetica. "Esprimiamo la nostra profonda solidarietà all'Arabia Saudita per gli attacchi subiti ed esortiamo gli Houthi ad astenersi da azioni che potrebbero ulteriormente acuire le tensioni", ha aggiunto il ministero.

53 minuti fa

Media: "Notizie su Pasdaran intrappolati ad Ali Taher sono false"

L'agenzia di stampa iraniana Fars ha riferito che non vi erano combattenti delle Guardie Rivoluzionarie intrappolati nella catena montuosa di Ali Taher e che le notizie in merito erano false. La notizia diffusa dall'agenzia di stampa iraniana giunge dopo che diversi media internazionali avevano citato fonti iraniane secondo cui membri delle Guardie Rivoluzionarie sarebbero rimasti intrappolati nella strategica base di Hezbollah, distrutta dalle Forze di Difesa Israeliane.

08:22

Media: "Raid di Israele all'alba e arresti in Cisgiordania"

L'esercito israeliano ha arrestato quattro palestinesi nel governatorato di Betlemme, in Cisgiordania, tra cui un padre e un figlio. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, aggiungendo che i soldati hanno preso d'assalto la città di Betlemme, il campo profughi di Dheisheh e il campo di Aida. Le forze israeliane hanno anche fatto irruzione nella città di Tubas e perquisito diverse abitazioni.

08:22

Iran, chiusura oleodotto saudita spinge Brent oltre 107 dollari

Il prezzo del greggio Brent – il riferimento per il mercato europeo – è salito di oltre il 2,3% prima dell'apertura delle borse europee, raggiungendo i 107 dollari al barile, in seguito all'annunciata chiusura temporanea dell'oleodotto saudita "East-West" (Est-Ovest), avvenuta sabato. Nel frattempo, il prezzo del West Texas Intermediate (Wti) – il riferimento per il mercato statunitense – è aumentato di oltre il 2,4%, toccando quota 102,5 dollari al barile. 

08:16

Fallito raid a Doha e intesa Gaza, Netanyahu contro Kushner

Gli Stati Uniti hanno usato il fallito attacco israeliano a Doha contro la dirigenza di Hamas per spingere lo Stato ebraico ad accettare un accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi lo scorso autunno. Lo ha affermato Jared Kushner, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump, in un'intervista. "Israele ha condotto il raid a Doha, una cosa terribile ed è stata un'operazione militare fallimentare che ha portato Israele all'isolamento globale. Noi abbiamo sfruttato questa dinamica per spingerli a un accordo di cui ora sono abbastanza soddisfatti", mentre "all'epoca erano un po' a disagio con quello che li stavamo spingendo a fare. Ma alla fine si è rivelato un bene per loro e si è rivelato un bene per la gente di Gaza perche' ora abbiamo un nuovo governo lì che ovviamente punta a prendere il controllo presto, una volta che avremo portato avanti la demilitarizzazione", ha affermato Kushner. Immediata la replica arrivata dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu: "La decisione del primo ministro di inviare l'Idf a Gaza City e colpire i leader di Hamas in Qatar, unita all'enorme pressione esercitata dal presidente Trump, è ciò che ha indotto Hamas a rinunciare alle proprie richieste e ad accettare di rilasciare tutti gli ostaggi rimasti a Gaza", ha affermato.

07:56

Prezzo petrolio vola, Wti scambiato a 102,73 dollari

Prezzo del petrolio in forte rialzo questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a ottobre passa di mano a 102,73 dollari al barile con un avanzamento del 2,68% mentre il Brent con consegna a novembre è scambiato a 107,32 dollari al barile con una crescista del 2,59%.

07:56

Libano: segnalati bombardamenti israeliani nella notte nel sud

Nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, continuano gli attacchi dell'esercito israeliano nel Libano meridionale. Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa nazionale libanese, Israele ha bombardato con l'artiglieria la città di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil, durante la notte. 

07:48

Trump: "Non ci sono molti combattimenti a Gaza, Hamas pronto a deporre armi"

"Witkoff e Kushner hanno fatto un ottimo lavoro. Guardate Gaza, abbiamo liberato tutti gli ostaggi. La gente lo dimentica, ma lì non ci sono molti combattimenti. Hamas è pronta a deporre le armi. Hanno fatto un lavoro straordinario". Lo ha detto ai giornalisti il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a bordo dell'Air Force One.

07:35

Iran, Trump: "La Cina ci spia? Lo facciamo anche noi"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato la notizia secondo cui l'Iran avrebbe ricevuto immagini satellitari della base in Giordania da fonti cinesi prima dell'attacco in cui sono rimasti uccisi tre soldati americani, dichiarando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One: "Sapete, quando la gente dice che la Cina ci spia, io dico 'avete ragione', e anche noi spiamo loro. È quello che facciamo. Anzi, loro fanno quello che facciamo noi".

07:18

Media: "No dell'Egitto alla richiesta degli Houthi di coordinamento"

Le autorità egiziane hanno respinto la richiesta degli Houthi volta a stabilire un canale di comunicazione diretto con l'Autorità del Canale di Suez in merito alla sicurezza e alla libertà di navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso. E' quanto ha riferito il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed. Il presidente dell'Autorità del Canale di Suez, Osama Rabiee, ha rifiutato categoricamente la proposta, temendo che contatti diretti potessero equivalere a un riconoscimento formale o a una legittimazione internazionale dei ribelli yemeniti filo-iraniani, che hanno preso il controllo dello stretto sul Mar Rosso grazie a una vasta offensiva contro il governo yemenita internazionalmente riconosciuto. Secondo un alto funzionario egiziano, i servizi di sicurezza del Cairo stanno intrattenendo contatti informali con le parti in causa in Yemen nel tentativo di prevenire ulteriori attacchi alle navi e garantire il flusso del commercio marittimo, senza tuttavia conferire agli Houthi uno status diplomatico.

06:54

Hormuz, Centcom: dirottate 101 navi commerciali al 13/9

"Al 13 settembre, 101 navi mercantili nello stretto sono state reindirizzate dalla Marina degli Stati Uniti". Lo scrive Centcom, il comando unificato delle forze armate Usa, su X nel suo aggiornamento sul blocco imposto da Washington ai porti iraniani che il cacciatorpediniere lanciamissili "continua a far rispettare", si legge.

06:54

Al Jazeera: "Gli Houthi avanzano verso roccaforti del governo in Yemen"

Gli Houthi dello Yemen avanzano verso le roccaforti controllate dal governo di Marib e Taiz, nello Yemen sud-occidentale. Lo riferisce l'emittente Al Jazeera sottolineando che "si stanno intensificando gli scontri con i ribelli, sostenuti da Teheran, verso le zone controllate dal governo sostenuto dall'Arabia Saudita", lungo le coste dello Yemen. In particolare, i combattenti stanno puntando la provincia strategica di Marib, ricca di petrolio e gas, e la città di Taiz, capoluogo dell'omonimo governatorato. Il gruppo sciita ha conquistato tre isole, consolidando cosi' la possibilità di controllare lo stretto di Bab el-Mandeb.