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Guerra ultime notizie. Rubio: «Per il momento niente attacchi, concentrati su sanzioni economiche»


Navi nello Stretto di Ormuz visibili nei pressi della spiaggia di Bandar Abbas, in Iran, il 25 agosto 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS  via REUTERS

LiveAggiornato 23 minuti fa

Guerra ultime notizie. Rubio: «Per il momento niente attacchi, concentrati su sanzioni economiche»

Il segretario di Stato americano ha detto che almeno fino midterm gli Stati Uniti vogliono evitare un’azione militare. Teheran avverte che Hormuz resterà chiuso finché gli Usa non porranno fine alla guerra

Sintesi per punti

25 minuti fa

Bessent sente il ministro del Bahrein, pressing costante sull’Iran

Il Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha parlato con il ministro delle Finanze del Bahrein, Sheikh Salman bin Khalifa Al Khalifa, in merito all’Operazione “Economic Outcast” contro l’Iran. Lo scrive Al-Jazeera. In un post su X, il Dipartimento ha affermato che Bessent ha sottolineato che “non si deve permettere all’Iran di minacciare il commercio internazionale o di usare lo Stretto di Hormuz come leva contro l’economia globale”. Ha inoltre evidenziato “l’importanza di una pressione finanziaria costante sulle restanti fonti di finanziamento dell’Iran” e ha affermato che “gli Stati Uniti riterranno responsabili coloro che finanziano il regime”. Bessent ha accolto con favore “la partnership di lunga data del Bahrein e il suo continuo impegno a salvaguardare l’integrità del sistema finanziario internazionale”, ha dichiarato il Dipartimento. Entrambi i funzionari hanno concordato sull’“importanza di un coordinamento continuo tra Stati Uniti, Bahrein” e i partner del Consiglio di Cooperazione del Golfo, nonché “la più ampia comunità internazionale, per combattere la finanza illecita e rafforzare la sicurezza economica”.

circa un'ora fa

Iran, vice ministro: solo navi commerciali potranno navigare a Hormuz

Soltanto le navi commerciali potranno navigare nello Stretto di Hormuz, mentre quelle militari non avranno questa possibilità. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, commentando i dettagli del memorandum sullo stretto che Iran e Oman stanno elaborando. In precedenza, il ministero degli Esteri di Teheran aveva reso noto il lavoro congiunto con la parte omanita per la creazione di un corridoio temporaneo per la navigazione nello Stretto di Hormuz e per lo sminamento della rotta, oltre a un accordo per proseguire le discussioni sulla creazione di un corridoio permanente per la navigazione nello stretto, che attualmente rimane chiuso. “Secondo il memorandum (tra Iran e Oman), la rotta di ingresso nel Golfo Persico (attraverso lo Stretto di Hormuz) passerà per le acque iraniane, mentre la rotta di uscita passerà attraverso le acque territoriali dell’Oman. In entrambi i casi, le navi transiteranno attraverso acque iraniane”, ha dichiarato il diplomatico, citato dalla radiotelevisione di stato iraniana. Secondo Gharibabadi, si tratta di una rotta temporanea. È previsto che Iran e Oman intraprendano negoziati entro un periodo compreso tra 30 e 60 giorni per creare una rotta permanente che sostituisca quella provvisoria. Il vice ministro ha precisato che “solo le navi commerciali potranno utilizzare lo Stretto di Hormuz”, mentre “nessuna nave militare potrà attraversarlo”.

07:4926 agosto 2026

La guerra in Medio Oriente per immagini

Guerra in Medio Oriente - 26 agosto 2026

Photogallery9 foto

07:2426 agosto 2026

Coloni israeliani hanno aggredito giornalisti dell’Afp in Cisgiordania

Coloni israeliani nella Cisgiordania occupata hanno attaccato giornalisti dell’Afp che stavano documentando le tensioni con i palestinesi, in un episodio di violenza che ha causato almeno cinque feriti, secondo quanto riferito da reporter e personale medico. Una squadra di tre persone dell’agenzia di stampa internazionale si era recata nel villaggio di Jannatah, vicino a Betlemme, per realizzare un reportage sugli attivisti israeliani che effettuano visite di solidarietà a sostegno dei palestinesi vittime di molestie da parte dei coloni israeliani, che di recente hanno bloccato una strada nella zona. Dopo uno scontro tra coloni e attivisti, l’esercito israeliano ha ordinato ai giornalisti di lasciare quella che ha definito una “zona militare chiusa”, a quel punto sono arrivate altre due auto piene di coloni. I coloni, molti dei quali bambini, hanno lanciato pietre contro giornalisti e attivisti. Un giornalista dell’Afp è riuscito a schivare una pietra, ma poi un bambino colono lo ha colpito al mento con un bastone, provocandogli una lieve ferita, ha raccontato. Al loro ritorno, i reporter dell’Afp hanno trovato le loro due auto parcheggiate danneggiate, con i lunotti posteriori in frantumi e pneumatici forati. Anche le auto degli attivisti hanno subito danni simili. Cinque persone sono state medicate per le ferite riportate, ha dichiarato la Mezzaluna Rossa Palestinese, e i giornalisti dell’Afp hanno riferito di aver visto almeno un attivista israeliano portato via in un’ambulanza palestinese. Durante lo scontro, un soldato israeliano ha temporaneamente sequestrato la telecamera di un videogiornalista, per poi restituirla. Un portavoce militare israeliano ha dichiarato che il sequestro temporaneo della telecamera “è attualmente oggetto di indagine”. La polizia israeliana si è unita all’esercito per raccogliere prove sui danni alle auto e “è stata aperta un’indagine di polizia sull’incidente”, ha affermato il portavoce militare.

07:2326 agosto 2026

Iran, società petrolifere eviteranno navi inserite in blacklist

Almeno tre raffinerie indiane e una grande società energetica internazionale prevedono di smettere di utilizzare le navi inserite nella nuova lista nera dell’Iran, anche per i trasferimenti da nave a nave (Sts), a causa di problemi di sicurezza. Lo hanno indicato fonti con conoscenza diretta della questione. Teheran ha annunciato domenica una blacklist di 45 navi che, secondo le autorità iraniane, avrebbero violato le regole per il transito nello Stretto di Hormuz. La repubblica islamica ha inoltre dichiarato che interverrà contro qualsiasi nave che effettui trasferimenti di carichi con le imbarcazioni presenti nella lista, inasprendo le proprie minacce sul controllo della strategica via d’acqua. L’annuncio dell’Iran sembra essere volto a ostacolare i cosiddetti ’viaggi navetta’ effettuati da produttori di petrolio del Golfo, come Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, che utilizzano petroliere dedicate per trasportare il greggio dal Golfo attraverso Hormuz e trasferirlo, mediante operazioni Sts nel Golfo di Oman, su altre navi dirette agli acquirenti finali.

07:1926 agosto 2026

Hormuz rimane chiuso nonostante i colloqui sul corridoio di transito

Nonostante i colloqui tra Iran e Oman su un corridoio di transito temporaneo e sullo sminamento dello Stretto di Hormuz, Teheran ha avvertito che la vitale via navigabile non verrà riaperta a meno che gli Stati Uniti non pongano fine alla guerra. Secondo l’Afp, Washington ha annunciato nuove sanzioni volte a fare pressione sull’Iran affinché si arrenda, con il Segretario del Tesoro Scott Bessent che ha minacciato la Repubblica islamica di “asfissia economica”. Durante i colloqui a Teheran, i ministri degli Esteri di Iran e Oman hanno discusso di un “quadro graduale” che include l’istituzione di un “corridoio di navigazione temporaneo congiunto attraverso lo Stretto di Hormuz e un accordo per attuare un progetto congiunto di sminamento dello Stretto”, secondo una dichiarazione. I due Paesi, entrambi Stati costieri che si affacciano sullo Stretto, hanno cercato di elaborare un piano per regolamentare il transito attraverso di esso, come stabilito in un memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran firmato a giugno. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato martedì che il quadro proposto è un “esempio lampante” di come l’impegno del suo Paese per la pace e la stabilità sia accompagnato da una diplomazia incrollabile con i Paesi vicini.

Uccelli sulla spiaggia, con imbarcazioni nello Stretto di Hormuz visibili nei pressi della spiaggia di Bandar Abbas, in Iran, 25 agosto 2026. Majid Asgaripour/WANA (West Asia News Agency) via REUTERS

07:1826 agosto 2026

Qatar discute con Oman e Teheran il quadro provvisorio di Hormuz

Il primo ministro e ministro degli affari esteri del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani, ha avuto martedì, colloqui telefonici separati con i ministri degli Esteri di Oman e Iran per discutere una proposta di quadro provvisorio per lo Stretto di Hormuz. Secondo quanto ha riportata Xinhua, “la proposta include un corridoio di navigazione congiunto temporaneo e un progetto congiunto di sminamento”. “Nella telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi, il primo ministro del Qatar ha ribadito il sostegno a tutti gli sforzi diplomatici volti a raggiungere una soluzione che garantisca la libertà di navigazione marittima e apra la strada a un accordo globale che porti a una pace duratura nella regione”, secondo quanto riportato dal ministero degli affari esteri del Qatar. In una telefonata separata con il ministro degli esteri omanita Sayyid Badr bin Hamad Al Busaidi, il Primo Ministro ha “espresso l’apprezzamento del Qatar per gli sforzi dell’Oman e ha ribadito il pieno sostegno alle iniziative diplomatiche di Mascate per allentare le tensioni e rafforzare la stabilità regionale”. “Martedì, Iran e Oman si sono scambiati opinioni su un quadro graduale che prevede la creazione di un corridoio di navigazione temporaneo congiunto nello Stretto di Hormuz e un accordo per l’attuazione di un progetto congiunto di sminamento del corso d’acqua”, secondo quanto riportato in una dichiarazione congiunta rilasciata dai ministeri degli esteri dei due paesi.

07:1226 agosto 2026

Per “il momento” non è previsto che gli Stati Uniti lancino nuovi attacchi contro l’Iran. È il messaggio che il segretario di Stato Marco Rubio ha recapitato negli ultimi giorni ad alcuni ministri degli Esteri stranieri alleati, spiegando che l’attenzione è rivolta ora ad altre forme di pressione. Secondo quanto riportato da Axios, Rubio ha illustrato alle sue controparti che politica l’amministrazione intende applicare almeno fino alle elezioni di metà mandato, ovvero evitare un’azione militare, aumentare la pressione economica, trasportare più petrolio possibile attraverso lo Stretto di Hormuz.

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio interviene durante la cerimonia di firma di un protocollo d'intesa con il vicepresidente paraguaiano Pedro Alliana sulla cooperazione strategica nel settore nucleare civile, presso il Dipartimento di Stato a Washington, D.C., Stati Uniti, il 4 agosto 2026. REUTERS/Kevin Lamarque/Foto d'archivio

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