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Ha trovato 2 Ferrari abbandonate su Google Maps e quando è arrivato c'erano davvero - Melablog


Le immagini satellitari avevano fatto sognare molti, ma il viaggio — raccontato anche da Auto Plus citando SupercarBlondie — si è chiuso con una doppia sorpresa. E non era quella sperata.

Tutto è cominciato davanti a uno schermo. Su Google Maps, tra stradine secondarie, cortili e capannoni sperduti, Georgesmithgood ha notato due forme molto simili a una Ferrari F40, una delle supercar più riconoscibili di sempre. Profilo basso, coda larga, linee aggressive. Da satellite, almeno, sembrava proprio lei.

Secondo quanto riportato da Auto Plus, le due auto apparivano in punti diversi della Spagna rurale, ferme accanto ad altri veicoli e apparentemente lasciate lì da tempo. Quanto basta per far correre la fantasia: una F40 dimenticata in un fienile è una di quelle storie che, nel mondo delle auto d’epoca, fanno subito rumore. “Dovevo andare a vedere”, avrebbe spiegato il creator ai suoi follower. Perché a un certo punto le immagini online non bastano più.

Il viaggio di Georgesmithgood: dalla ricerca online ai luoghi reali

Così Georgesmithgood è salito in auto ed è andato a cercare quei posti. Non una passeggiata dietro casa: le due presunte Ferrari F40 erano lontane tra loro, in zone diverse del Paese. Per trovarle, ha dovuto confrontare dettagli delle immagini, strade minori, edifici e punti di riferimento comparsi nelle riprese satellitari. Più una piccola caccia al tesoro che una semplice gita.

Mani su un laptop con mappa satellitare rurale, accanto foto di una supercar rossa, taccuino e chiavi
Un appassionato analizza una mappa satellitare e una foto di riferimento prima di partire alla ricerca delle presunte F40 viste online.

Una volta arrivato, il creator ha riconosciuto davvero gli edifici e gli spazi visti su Google Maps. All’inizio, quindi, la pista sembrava reggere. C’erano la campagna, le vecchie auto accatastate, un capannone appartato, polvere e lamiere ferme da chissà quanto. Poi, però, la storia ha preso un’altra piega. Perché da lontano certe forme ingannano. E le mappe, spesso, lasciano più spazio ai desideri che alle certezze.

La prima tappa lo ha portato in una piccola località non lontana dal confine con il Portogallo. Lì, dentro una grange isolata, circondata da altre vetture datate, c’era una delle due sagome. Da fuori poteva ricordare davvero una Ferrari F40: muso basso, abitacolo arretrato, parte posteriore larga. Da vicino, però, il sogno è durato poco.

Non era una Ferrari autentica, ma una replica costruita su base Pontiac Fiero, modello americano usato spesso negli anni per realizzare kit car ispirate alle supercar. Il motivo è chiaro: la Pontiac Fiero ha motore centrale, dimensioni compatte e una struttura adatta a carrozzerie modificate. “Non è quella che speravo”, avrebbe ammesso il YouTuber, con evidente amarezza. E osservando i dettagli, le differenze con l’originale di Maranello erano nette: proporzioni, finiture, presenza su strada. Tutto raccontava un’altra storia.

Per un appassionato, non è un dettaglio. La Ferrari F40, prodotta tra il 1987 e il 1992, resta una delle vetture più desiderate del Cavallino, con quotazioni molto alte sul mercato internazionale a seconda di storia, condizioni e chilometraggio. Una replica, anche se curiosa, appartiene a un altro mondo. Più artigianale, più incerto. E decisamente meno prezioso.

La seconda replica vicino Valencia e il mercato dei kit car da supercar

La seconda verifica ha portato Georgesmithgood più a sud, nei dintorni di Valencia. Anche lì, su Google Maps, era comparsa un’altra presunta Ferrari F40 abbandonata. La speranza era la stessa: trovare un esemplare vero, magari fermo da anni e in attesa di restauro. Il risultato, però, non è cambiato. Anche questa volta si trattava di una Pontiac Fiero trasformata in falsa F40.

Secondo il racconto ripreso dalla stampa specializzata, il proprietario avrebbe persino proposto di venderla per 35 mila dollari, circa 32 mila euro al cambio indicativo. Il YouTuber ha lasciato perdere. Una cifra non da poco per una replica, anche se il mercato dei kit car da supercar esiste eccome: ci sono appassionati, collezionisti di pezzi insoliti e automobilisti attratti più dall’immagine che dalla fedeltà meccanica.

La vicenda mostra bene un fenomeno conosciuto. La Pontiac Fiero è stata per anni una delle basi preferite per imitare modelli come la Ferrari F40, grazie alla sua architettura e ai costi molto più bassi rispetto a una vera supercar. Alcuni lavori sono curati, altri molto meno. Nel mezzo c’è un piccolo mondo di copie, trasformazioni e carrozzerie adattate che, viste dall’alto, possono sembrare tesori dimenticati. Poi si arriva davanti al cancello, si guarda meglio, e la favola si sgonfia. Stavolta, senza Ferrari.