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Pubblicato il 20 Settembre 2026 ore 08:00
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C’era una volta, nella prima metà di stagione, il ‘mito’ della Ferrari affidabile che poteva provare a sfidare la velocissima ma apparentemente fragile Mercedes usando la carta della resistenza. Lewis Hamilton infatti era – prima della gara di Madrid – l’unico pilota in griglia ad aver completato tutti i giri finora disputati in campionato. Il record di Hamilton però è crollato dopo sette giri di pista del Madring, quando i problemi ai freni sulla sua SF-26 sono diventati ingovernabili e lo hanno costretto a parcheggiare ai box la monoposto rossa.
Nella storia della F1 restano così solo quattro i piloti che sono stati capaci di completare tutti i giri previsti nel corso di una singola stagione: Michael Schumacher nel 2002, lo stesso Hamilton nel 2019, Max Verstappen nel 2023 e Oscar Piastri nel 2024; l’australiano è l’unico di questo ‘pantheon‘ a non aver poi vinto il Mondiale in quell’annata.
Ora però ad aver ereditato la leadership in questa particolare graduatoria dei giri completati in stagione è stato…proprio Kimi Antonelli. Il leader del Mondiale ha infatti portato a termine finora il 99.4% dei giri previsti in stagione. L’unico ritiro per lui è arrivato nell’altra gara spagnola del 2026, a Barcellona. Questa statistica dimostra come l’assunto di una Mercedes “fragile” non sia così fondato. Certo, c’è da aggiungere il problema di Silverstone, che è costato ad Antonelli una probabile vittoria, ma anche il quel caso la macchina è comunque arrivata al traguardo e si era ‘ripresa’ dopo i problemi che avevano fatto perdere posizioni importanti all’italiano.
Lo stesso George Russell è stato costretto al ritiro per colpa di guai tecnici solo in Canada, seppur sia vero che il suo contatto proprio con Hamilton al via del GP del Belgio – che costrinse al ritiro il #63 – sia stato originato da un problema al deployment della sua power unit.
A livello di ko tecnici però, Mercedes e Ferrari per ora sono pari: due ritiri a testa, uno per ognuno dei quattro piloti. Segnò evidente che tra le due squadre non ci sia affatto questa grande differenza dal punto di vista dell’affidabilità.