Bologna, 1 agosto 2026 – Sindaco, lei presenterà denuncia in Procura per l’ondata di odio social. Cosa emerge dal dossier e, soprattutto, pensa ci sia una regia più grande dietro?
“Non so dire chi ci sia dietro e, francamente, non propongo nessuna ‘teoria Maga’: saranno le autorità competenti ad approfondire, però è preoccupante che dall’estero migliaia di profili inquinino il nostro dibattito politico”.

Manifestazione e scontri in centro dopo morte di Abderrahim Fakir
C’è un tentativo di macchiare le prossime elezioni sotto le Torri?
“Quello che vedo è eclatante: da una settimana notizie false vengono generate quotidianamente. C’è chi sostiene che l’Arma dei carabinieri non abbia voluto darmi la scorta, chi dice che non siamo scesi in piazza dopo la morte di Ambrosio, chi inventa storie per screditarmi. È evidente che qualcuno sta mettendo nel mirino la città e il sottoscritto attraverso il mezzo della truffa digitale”.
Servirebbero norme più definite per colpire i responsabili? Si parla di profili falsi e automatizzati.
“Le critiche sono legittime, ma qui si sta generando odio ed è giusto che i cittadini sappiano che non è spontaneo, ma artificiale. Mi chiedo se questi profili rispettino le norme nazionali e credo non ci sia abbastanza consapevolezza sul tema, perché è già successo in altri Paesi. Chiediamoci cosa accadrebbe se una tempesta digitale dovesse colpire un collegio in bilico alle Politiche, o abbattersi sulle Primarie del centrosinistra, o se non possa falsare la libera espressione democratica. È una questione che va oltre Bologna...”.

Fakir, l'uomo morto al Pilastro
Lei è stato investito anche dalla polemica per non aver telefonato a Francesca, la donna che ha cercato di fermare la guerriglia in piazza. Meloni l’ha chiamata, lei alla fine l’ha incontrata?
“Ci siamo sentiti e l’ho invitata a incontrarci, ancora non è successo. In questi giorni non avevo avuto modo di contattarla, ma ritengo che la sua indignazione sia anche la mia rispetto a quello che successo quella sera in piazza Roosevelt. E credo sia l’indignazione di tutta Bologna: la vedrò volentieri”.
Ecco: a distanza di quasi due settimane, riconvocherebbe il presidio per Fakir allo stesso modo?
“Bologna è sempre scesa in piazza per i famigliari delle vittime e questo non ha mai significato accusare le forze dell’ordine. Vorrei ricordare che ordine pubblico e sicurezza sono in capo al Viminale”.
Che intende?
“Il Governo ha applicato il decreto per prevenire gli scontri con la misura del fermo preventivo: mi sorprende che nessuno chieda conto a Meloni sul perché ci siano state numerose manifestazioni di piazza. Sembra che sia il centrosinistra a gestire l’ordine pubblico, eppure io sono il primo a essere attaccato dagli antagonisti”.
Anche durante il presidio?
“Quando un gruppo di antagonisti ha cominciato a gridare ‘assassini’, io ero in quella lista. E quando ci sono stati gli scontri in piazza, ero dentro la Questura con i famigliari delle vittime...”.
C’è il timore che il corteo per il Due agosto venga intaccato?
“Mi aspetto una grande risposta democratica, come Bologna sa fare: non credo che nessuno creerà problemi. I democratici e le persone non violente devono lasciare le piazze agli antagonisti o riempire quei voti che altrimenti rimangono in mano loro?”.
Potere al popolo e altre sigle hanno detto che sfileranno separatamente.
“Le istituzioni mi hanno tranquillizzato rispetto alla gestione dell’ordine pubblico per domenica (domani, ndr). Parliamo di realtà che hanno sempre partecipato al corteo in maniera autonoma, ma non hanno mai creato problemi”.
Non da ultimo, la frattura con Azione ormai è evidente. Si poteva evitare?
“Azione non mi ha sostenuto neppure alle elezioni 2021, se vogliamo dirla tutta. Io non ho mai fatto mancare collaborazione e apertura nei loro confronti, tanto è vero che con Gualmini i momenti di collaborazione non sono mancati anche dopo che ha lasciato il Pd. E continueranno sicuramente”.