A 57 anni ha perso il lavoro e ha deciso di trasformare un momento difficile in un'occasione per tornare a viaggiare. Davey Mills ha scelto di riscoprire l'Europa come faceva da giovane, ma questa volta con qualche comodità in più e soprattutto senza prendere un aereo.
L'idea era quella di ripetere l'esperienza vissuta negli anni Novanta, quando da ragazzo aveva attraversato il continente con un budget ridotto e uno zaino in spalla. Oggi Mills ha scelto di investire qualcosa in più nel viaggio e ha acquistato durante una promozione un biglietto Interrail di prima classe da 900 euro, valido per 92 giorni. Il pass gli ha permesso di utilizzare liberamente i treni per tre mesi, attraversando diversi Paesi europei.
La differenza rispetto al primo viaggio, però, non riguarda soltanto il prezzo del biglietto. Negli anni Novanta Mills doveva organizzare tutto senza internet, smartphone o connessioni wireless. Per orientarsi utilizzava guide cartacee e mappe, mentre per trovare una sistemazione era costretto a telefonare direttamente agli alberghi. Una parte consistente del viaggio, racconta, trascorreva così davanti ai telefoni pubblici. Questa volta l'organizzazione è stata molto più semplice. Grazie a internet ha potuto raccogliere informazioni e consigli direttamente da altri viaggiatori, entrando anche in una comunità online dedicata agli appassionati di Interrail più adulti. Il gruppo Facebook "Interrailing for the older crowd" conta oltre 60mila iscritti e dimostra come il viaggio in treno attraverso l'Europa non sia più un'esperienza riservata soltanto a studenti e ventenni.
Il nuovo viaggio di Mills è diventato così anche un modo per confrontare due epoche molto diverse. Da una parte c'è l'Interrail degli anni Novanta, fatto di mappe, telefonate e improvvisazione; dall'altra quello di oggi, in cui smartphone e comunità online permettono di pianificare gli spostamenti e trovare rapidamente informazioni. La formula, però, è rimasta sostanzialmente la stessa: salire su un treno e lasciarsi attraversare dall'Europa, con la libertà di cambiare programma e destinazione lungo il percorso. Una scelta che Mills ha potuto realizzare grazie ai tre mesi di pausa dal lavoro e che, nel suo caso, ha trasformato un periodo di incertezza in una lunga esperienza di viaggio.
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