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"Ho subito un trapianto di fegato, non ho farmaci e la navetta per Palermo costa 700 euro. Con un'emergenza così potrei finire in ospedale": lo sfogo di Filippo Laganà, bloccato a Catania - Il Fatto Quotidiano


“Ho subito un trapianto di fegato, non ho farmaci e la navetta per Palermo costa 700 euro. Con un’emergenza così potrei finire in ospedale”: lo sfogo di Filippo Laganà, bloccato a Catania

“Siamo all’aeroporto di Catania con una situazione allucinante. Ho subito un trapianto di fegato, ho il volo cancellato e sono senza farmaci“. Comincia così il video-denuncia pubblicato dall’attore e sceneggiatore Filippo Laganà, figlio d’arte di Rodolfo Laganà, sul suo profilo Instagram. Come tante altre persone, il 31enne è rimasto bloccato in Sicilia dopo che l’eruzione dell’Etna ha costretto alla sospensione dei voli.

“Sono da 4 ore e mezza in fila per arrivare al desk dove ci sono due povere ragazze in attesa di capire come possono aiutarci. Ci viene suggerito di andare verso l’aeroporto di Palermo a spese nostre senza darci nessun tipo di rimborso né una navetta. E il costo delle navette fino a Palermo è di 700 euro a persona“, ha sottolineato l’attore.

Per poi continuare nella sua riflessione-attacco verso la poca organizzazione e gli strumenti confusi forniti ai viaggiatori: “Io mi chiedo. Siamo in Italia, siamo nel 2016, il vulcano sta qua da sempre. Ma forse c’è qualcosa che non funziona? È normale che una persona che ha un’emergenza come la mia deve ritrovarsi bloccato dentro un aeroporto ed eventualmente finire in ospedale? Ditemi voi”.

Nei commenti, qualcuno ha appoggiato Laganà. Altri, invece, si sono mostrati scettici sui costi delle navette riportati dall’attore o gli hanno consigliato di portare sempre con sé i farmaci. L’attore ha poi specificato che il suo non è stato un “attacco alla terra (che amo), ma una denuncia di un sistema che non funziona“.

Nei giorni successivi, il 31enne ha continuato a documentare i follower sul suo viaggio con altri video pubblicati sui social. “Sto prendendo l’aliscafo per Villa San Giovanni – ha spiegato mentre si trovava a Messina -. Lì pare che mi attendano con le medicine”. Poi ha scherzato: “Il viaggio continua, volevo avvertire la produzione di Pechino Express che, volendo, io sono disponibile”.

In un terzo filmato, poi, ha dichiarato di aver raggiunto Roma, dove abita: “Ultimo aggiornamento. Sono le 03:40, ecco la macchina che ho preso a noleggio a Reggio Calabria – ha affermato mostrando l’auto -. Sono finalmente a Trastevere, sto andando a casa. Risolto il problema, abbiamo vinto anche questa”.