
Sabato 19 settembre si alza il sipario sulla decima edizione dell’Italian Hockey League. Undici le squadre in totale. Super favorito il Caldaro, con Aosta, Appiano e Fassa ad inseguire. E i Mastini? Vediamo come si presenta il torneo alla vigilia della prima giornata in cui i gialloneri ospitano l’Appiano alla Acinque Ice Arena: primo ingaggio alle 18,30 di sabato 19 settembre. Varesenews racconterà la partita con aggiornamenti in tempo reale nella #direttavn condivisa con la Openjobmetis: la trovate CLICCANDO QUI.
CALDARO UBER ALLES
Sulla carta, e chi ha visto la gara di Supercoppa con l’Asiago sa di cosa parliamo, Caldaro sembra non avere avversari: un roster davvero di altissimo livello che va alla ricerca di un tris che nessuno è mai riuscito a centrare nella storia recente della categoria, dopo i titoli 2024/25 e 2025/26. La rosa dei Lucci si è rinnovata, e l’addio di uno degli stranieri di punta è stato compensato dall’arrivo del canadese MacGregor Sharp, mentre resta la solida componente finlandese con Alanne e il centro Tuukka Rajamaki. Tra i pali Rohregger, portiere che potrebbe giocare comodamente in una categoria superiore.
AOSTA, L’ANTI CALDARO?
Dietro ai campioni in carica, in effetti di qualche lunghezza, c’è la squadra che più di tutte ha dimostrato continuità negli ultimi anni, Aosta, reduce da due finali consecutive giocate ad alto livello. I Gladiators hanno perso qualche nome di peso, tra cui Nardella (che però sembra potrebbe rientrare verso fine stagione), ma ha mantenuto un’ossatura tra le più solide della lega, con Nimenko e Lysenko pronti a fare la differenza in superiorità numerica e un portiere di categoria superiore come Rocco Perla.
APPIANO E FASSA PER IL PODIO
Se il vertice sembra un affare a due, il gruppo delle inseguitrici si preannuncia cortissimo. L’Appiano ha lavorato con continuità sul proprio blocco italiano, storicamente tra i più solidi della IHL, e ha affidato la panchina al finlandese Jarno Mensonen che porta con sé i connazionali Makela (già rodato in Italia) e il difensore Mikkola, oltre al canadese Anthony Gagnon per dare peso all’attacco. Da seguire con curiosità anche il fatto che sulla panchina del Caldaro sieda ora un ex Appiano: la sfida contro i Pirati avrà quindi un sapore particolare.
Il Fassa, dal canto suo, arriva da una crescita costante negli ultimi anni e potrebbe essere la vera sorpresa del torneo. La conferma in panchina di Andrea Ambrosi, unita al mercato mirato che ha portato Leo Messner ad affiancare Andrii Mikhnov in attacco, lascia intendere che i Falcons possano puntare più in alto della zona playoff “di rincorsa”.
ALLEGHE, FELTRE E PERGINE NELLA TERRA DI MEZZO
Alleghe aveva puntato parecchio, lo scorso anno, su una formula che però non ha pagato; resta però il valore della rosa su cui il nuovo tecnico Robin Adamsson può contare. Tra questi la coppia straniera Cruseman-DeNoble affiancata da un gruppo di italiani esperti.
Feltre insegue il riscatto dopo una stagione sottotono, forte del ritorno di un Korkiakoski, tra i più esplosivi giocatori della lega, a cui si affianca l’innesto del difensore canadese Brett Bamber.
Molti i movimenti estivi anche a Pergine, che sarà guidata dal canadese Sandy Pellegrino, alla sua corte un roster giovane, con stranieri provenienti dai college nordamericani ancora privi di esperienza europea, che rappresenta tanto un’incognita quanto una scommessa.
MINE VAGANTI: FIEMME, VALPE E VAL PUSTERIA JUNIOR
Chiudono il quadro tre squadre che, sulla carta, partono più indietro ma che sarebbe un errore sottovalutare. Il Fiemme ha il compito di trasformare in punti un mercato interessante, con il ritorno di Moucka e gli innesti del finlandese Ojala e dell’estone Vasjnkin.
Il Valpellice, che ha già dimostrato negli anni di giocare il ruolo di “ammazza grandi”, punta sulla conferma del messicano Majul e sui due statunitensi Semrad e Smith.
Infine il Val Pusteria Junior, la vera incognita del torneo: una selezione giovanile che userà la IHL come palestra di crescita verso l’ICE Hockey League, con innesti internazionali (Atamanchuk, Stupak, lo statunitense Ustaski) ad accompagnare i prospetti più giovani del vivaio di Brunico.
E I NOSTRI MASTINI?
In questo scenario poliedrico e davvero difficile da definire, si innesta il Varese di Dave Rich, una squadra dall’indiscusso spessore e già con un’identità ben precisa, a cui lo storico “fattore grinta” potrebbe dare quel valore in più e concedere ai tifosi belle soddisfazioni, stravolgendo i pronostici. Certo è che l’infortunio Joey Musa, che aveva fatto vedere cose molto belle nelle prime amichevoli, pesa come un macigno sull’economia di gioco. Poco si può dire rispetto al “sostituto” Levi Glasman, sperando che risulti naturale l’alchimia con Bastille, il quale sembra soffrire senza uno scudiero in zona d’attacco, dove comunque sono presenti ottime bocche di fuoco.
In effetti se si vuole fare focus sul potenziale problema di Varese, bisogna spostarsi nel settore difensivo; la bellissima piena fiducia a Filippo Matonti da parte della società, che ha scelto un backup molto giovane, ha sicuramente un gradiente di rischio, soprattutto con una coperta corta in termini di difensori. In questo settore un innesto, o forse anche due, potrebbe rendere più concreto questo reparto. I Mastini sono comunque sempre i Mastini, e quella speciale magia che si realizza quando i ragazzi vestono quella stupenda maglia, farà certamente la differenza.
PORTA TRE DISCHI – Dopo la splendida puntata d’esordio con ospite Andrea Vanetti, toccherà a Marcello Borghi sedersi nello studio di Radio Materia per il secondo episodio di “Porta Tre Dischi”, la trasmissione che andrà in onda in diretta mercoledì 23 settembre dalle ore 21. CLICCATE QUI per ascoltare Radio Materia via web.
ALLA BALAUSTRA – Nel mese di ottobre riparte la nostra rubrica scritta sulle storie e la cultura dell’hockey su ghiaccio. Nel frattempo potete ascoltare le puntate già disponibili in versione podcast: le trovate nel box sottostante.