A dirlo è stato il Ceo di Anthropic davanti al Consiglio di Sicurezza. Mentre secondo Sam Altam di OpenAI “abbiamo una scelta davanti a noi. L'intelligenza artificiale può essere un nuovo Rinascimento, può aumentare la conoscenza. Dall'altra parte, l'IA può muoversi più velocemente delle nostre istituzioni. Serve attenzione"
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L’intelligenza artificiale sbarca al Consiglio di sicurezza dell’Onu. I dirigenti di tre delle più importanti compagnie del settore a livello globale - Sam Altman di OpenAI, Dario Amodei di Anthropic e Clément Delangue di Hugging Face - hanno infatti parlato degli sviluppi e dei rischi dell’IA di fronte ai 15 membri del Consiglio. Secondo Altman “abbiamo una scelta davanti a noi. L'intelligenza artificiale può essere un nuovo Rinascimento, può aumentare la conoscenza. Dall'altra parte, l'IA può muoversi più velocemente delle nostre istituzioni. Serve attenzione".
Il Ceo di OpenAI Sam Altman ha spiegato al Consiglio di Sicurezza dell’Onu che l'intelligenza artificiale deve essere realizzata per le persone e deve mettere le persone al centro. "È necessario responsabilizzare le persone a livello individuale", ha aggiunto.
"I grandi progressi dell'intelligenza artificiale comportano anche grandi rischi. Il primo è l'uso improprio per la creazione di armi biologiche da parte di terroristi, la seconda è la perdita di controllo”, ha detto il Ceo di Anthropic, Dario Amodei, davanti al Consiglio di Sicurezza. "Serve una collaborazione tra i governi di tutto il mondo", ha detto il manager in video collegamento elencando una serie di metodi per contenere i rischi come la creazione di standard universali e sistemi di sicurezza globali. "Nessun leader, nessun'azienda e nessun Paese possono affrontare questa sfida da soli", ha aggiunto, sottolineando che “rallenteremo quanto necessario" per "garantire" che l'IA "sia sicura”.