I concerti del controverso e famosissimo rapper statunitense Kanye West in programma per il 10 e l’11 ottobre a San Pietroburgo, in Russia, sono stati definitivamente annullati. Lo ha comunicato Say Agency, l’agenzia moscovita che li aveva organizzati, senza però spiegarne il motivo. I concerti si sarebbero dovuti tenere alla Gazprom Arena, il principale stadio della città russa, e con oltre 100mila biglietti venduti avevano fatto il tutto esaurito. Erano però stati definiti «inaccettabili» dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a causa dei commenti filonazisti che il rapper aveva fatto in passato.
Sarebbero stati i primi concerti in Russia di un cantante occidentale di grande seguito dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, nel 2022, ma già a fine agosto si era capito che qualcosa non andava. Nonostante fossero stati promossi sui profili social dell’Arena stessa, che aveva definito Ye (il nome che West utilizza dal 2021) «l’artista più influente del nostro tempo», i gestori della Gazprom Arena avevano negato di aver affittato l’impianto per i concerti. Secondo diversi giornali russi i concerti non sono stati approvati dalle autorità del paese.
Kanye West è uno dei più importanti cantanti hip hop di sempre e da mesi sta provando a rilanciare la sua immagine, che è stata pesantemente compromessa dalle molte dichiarazioni razziste, xenofobe, sessiste e complottiste degli ultimi anni. I suoi commenti hanno fatto passare in secondo piano qualsiasi discussione sulla sua musica, e lo hanno reso un personaggio perlopiù disprezzato ed emarginato nello show business.
Bully, il suo dodicesimo album in studio, uscito ad aprile, è stato accolto molto tiepidamente dalla critica, ed è stato visto più che altro come un tentativo di rilanciarsi attraverso gli eventi dal vivo. Finora però molti concerti che Kanye West avrebbe dovuto tenere durante il suo tour europeo sono stati annullati. Lo scorso 18 luglio avrebbe dovuto esibirsi anche all’Hellwatt Festival, un enorme festival musicale estivo organizzato a Reggio Emilia, che però è stato annullato dopo settimane di annunci contraddittori, polemiche e misteri.