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Pubblicato il 22 Agosto 2026 ore 13:37
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La Sprint del Gran Premio d’Olanda ha confermato anzitutto quanto la scelta di inserire questo formato a Zandvoort sia quantomeno discutibile. Anche con le vetture 2026 e con il nuovo regolamento tecnico, infatti, seguire da vicino e soprattutto completare un sorpasso su questa pista rimane estremamente complicato. La gara breve ha però fornito indicazioni interessanti sul comportamento delle gomme e sugli equilibri tra i top team, che in vista della qualifica sembrano ancora una volta racchiusi in distacchi minimi.
Tra le indicazioni più positive c’è sicuramente la prestazione della Ferrari. La SF26 ha mostrato un ottimo comportamento con la gomma soft e soprattutto Charles Leclerc sembra aver trovato un’intesa particolarmente buona con la vettura. Il monegasco appare a proprio agio con il bilanciamento, riuscendo a sfruttare un anteriore molto efficace nei curvoni senza mettere eccessivamente in crisi il posteriore.
È probabilmente proprio questo uno degli aspetti più interessanti della rossa evoluta grazie al nuovo fondo: la vettura sembra riuscire a proteggere bene le gomme posteriori, limitando anche le conseguenze della cronica carenza di potenza/energia che emergono in fase di trazione. Si è visto bene con la performance nelle ultime curve che è stata costantemente ottima per la rossa, traendone un gran vantaggio per il rettilineo finale. Allo stesso tempo il front-end rimane molto forte nelle curve veloci e, quando si arriva nel lento, la Ferrari diventa senza ombra di dubbio il riferimento. Nel complesso la SF26 vista finora a Zandvoort è una macchina decisamente convincente, quantomeno lato Leclerc. Il discorso cambia però passando dall’altra parte del box. Lewis Hamilton è sembrato sensibilmente meno a posto rispetto al compagno di squadra, e l’impressione è che non abbia ancora trovato il modo di adattarsi completamente alle variazioni di bilanciamento aero-meccanico introdotte dal nuovo fondo. Da questo punto di vista sarà molto interessante vedere cosa accadrà in qualifica, considerando soprattutto il parco aperto.

La McLaren ha mostrato caratteristiche molto diverse. La sensazione è che la MCL40 sia stata impostata con un bilanciamento particolarmente aggressivo sull’anteriore: una configurazione che rende la vettura estremamente efficace sul giro secco, soprattutto nei curvoni veloci, ma che sembra presentare un conto importante sul passo, con le gomme al retrotreno che sono “finite” troppo presto per Norris. L’inglese ha perso progressivamente prestazione nelle ultime curve, proprio dove serviva avere ancora gomma per garantirsi trazione nel lungo dritto. Un elemento che in gara può diventare critico perché rende la MCL40 vulnerabile. In generale comunque la criticità maggiore della monoposto papaya rimangono le curve lente, nonostante il passo corto della vettura, con alcuni punti del tracciato olandese dove la monoposto di Woking lasciava costantemente 1-2 decimi ai rivali. Sul giro secco però rimane temibile come abbiamo già visto e viste le difficoltà di sorpasso non si può certo escludere almeno Norris dalla potenziale lotta per le posizioni di testa.
Russell vince meritatamente la Sprint con una buona partenza e una perfetta gestione. La W17 sembra proteggere maggiormente le gomme nei curvoni rispetto a Ferrari e McLaren, pagando qualcosa in quelle zone ma risultando molto efficace nelle curve del primo e del terzo settore. È possibile che ci sia anche un assetto meccanico leggermente più morbido, oltre al consueto ottimo sfruttamento della power unit.
Russell, sempre unico in aria libera, ha potuto gestire senza particolari problemi, mentre Antonelli ha completato una buona rimonta senza assumersi rischi inutili, pensando correttamente anche alla classifica.
Tutto porta quindi alla qualifica. I valori dei top team sembrano separati da pochissimi millesimi e, su una pista dove superare resta quasi impossibile, la posizione di partenza assume un peso enorme. Con Ferrari, McLaren e Mercedes così vicine, la sessione che assegnerà la pole promette di essere uno dei momenti più interessanti dell’intero weekend.