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I furbetti della raccolta differenziata: "Entro dicembre 20 telecamere". Dall’inizio dell’anno 273 multe


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Per un totale di 81.550 euro. L’assessora Federica Moschini: "Abbiamo individuato le aree critiche dove le persone abbandonano materiali ingombranti con l’auto. In arrivo un’isola ecologica dietro a Ravenna33" .

La polizia locale in un controllo mirato a contrastare l’abbandono dei rifiuti Foto Zani di repertorio

La polizia locale in un controllo mirato a contrastare l’abbandono dei rifiuti Foto Zani di repertorio

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Rifiuti abbandonati accanto ai bidoni, non solo sacchi che si accumulano ma anche lavatrici, divani, materasso, passeggini e così via. E poi, i conferimenti ’sbagliati’: chi butta l’indifferenziato all’interno dei cassonetti di plastica, carta o ramaglie. Dall’inizio dell’anno, nel comune di Ravenna, sono già state elevate 273 sanzioni per un totale di 81.550 euro. E sono in arrivo venti nuove telecamere per inchiodare i ’furbetti’.

"Non ne possiamo più". Sono parole franche quelle dell’assessora ai Rifiuti Federica Moschini. "Il fenomeno di abbandono dei rifiuti – spiega – è diffuso a macchia d’olio in tutto il territorio comunale. Per questo, abbiamo deciso di potenziare il controllo con delle fototrappole di ultima generazione: saranno 20 telecamere che potranno ruotare tra cinquanta pali su tutto il territorio, in modo da avere un controllo capillare". Ma, per funzionare al meglio, la tecnologia deve essere posizionata in punti strategici. "Bisogna fare dei distinguo tra l’abbandono di rifiuti con sacchetti che si accumulano fuori dai bidoni – riprende Moschini – e persone che scaricano materiale ingombrante, come elettrodomestici, materassi e così via. Nel primo caso, le persone arrivano a piedi e quindi nulla può la telecamera, nel secondo caso, invece, è certamente necessario utilizzare un mezzo di trasporto, la cui targa può essere letta dalle telecamere". Tra le aree più interessate da questo secondo fenomeno ci sono ad esempio i cassonetti accanto al parco Mani Fiorite nel quartiere Gulli o in piazzetta Gabrielli a Ghibullo. "A favorire, in questi casi, è anche la posizione defilata e nascosta, dove si può arrivare comodamente in auto senza essere notati", riprende l’assessora. Questi punti, dunque, saranno i candidati ideali per ospitare le telecamere, "in arrivo entro l’anno". Per individuare le aree critiche, l’assessora Moschini e il dirigente Stefano Ravaioli hanno incontrato i vertici di Hera e condiviso i risultati con i consigli territoriali.

"In autunno, inoltre, sarà inaugurata una nuova isola ecologica – riprende Moschini – per il conferimento dietro a Ravenna33. Noi più di garantire sgravi in bolletta per chi utilizza le bollette non sappiamo più cosa fare. Chiediamo ai cittadini di essere responsabili. L’abbandono dei rifiuti accanto ai cassonetti non è solo una questione di degrado, ma una mancanza di rispetto verso la comunità, l’ambiente e gli spazi che appartengono a tutti". A sanzionare per l’abbandono di rifiuti o per il conferimento errato non è solo la polizia locale, ma anche gli agenti accertatori Hera e le guardie ecologiche. "Parte del loro lavoro – riprende Moschini – è anche quello di aprire i bidoni e controllare il contenuto. Questo ha permesso di fare multe anche in piazza Baracca o Almo Rossi, zone più frequentate dove è diffuso però il conferimento errato, che compromette la differenziazione dell’intero cassone".

Lucia Bonatesta

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