Bologna, 10 settembre 2026 – C’è la scatola dei (S)Lego con il tram appena sbarcato sotto le Due Torri. Geniale lo slogan: “Finiscilo prima tu!”. Del resto c’è ancora tempo perché il mezzo venga messo in esercizio. Non si può dire che ai bolognesi faccia difetto l’originalità: l’arrivo del tram voluto al Comune ha scatenato i ‘meme’ sul web. Ironici e pungenti, la maggior parte.

Il tram-gommone che solca il canale Reno
Come l’immagine, anche qui creata con un semplice programma di Intelligenza artificiale, dove il tram è trasformato in un gommone rosso-oro che solca il canale Reno scoperto. Il post su Facebook recita: “Iniziati in mattinata le prove di collaudo del primo convoglio del tram. Testerà il percorso nei navigli di Bologna fino a sera”.
Più scontata l’armatura-robot, più Transformer che Iron Man, che sembra presidiare via Indipendenza.

Un altro fake fatto con l’IA è il robot transformer che presidia via Indipendenza
Infine, per ricordarci corsi e ricorsi storici: la foto - stavolta vera, niente fake-, del poeta Giosue Carducci che attraversa la piazza, con alle spalle un tram elettrico. Non quello moderno, no: fu inaugurato nel 1904.

La foto (vera) di Carducci con alle spalle il tram, inaugurato nel 1904
Ogni tram, che inizia questo mese le prove tecniche di collaudo, avrà un nome che sarà scelto dai bambini e dalle bambine delle scuole della città. Il codice del primo arrivato, scritto sul tram, è TBO 001 000.
Si tratta di un tram bidirezionale, cioè con cabine di guida alle due estremità del veicolo (in totale sono cinque), lungo 34,7 metri, largo 2,4 metri e con un’altezza di 3,56 metri.
In condizioni di carico utile normale il tram ospiterà 155 passeggeri in piedi e 68 seduti, per un totale di 223 passeggeri ospitati, il doppio rispetto a un filobus snodato da 18 metri. Sul veicolo sono presenti due postazioni per persone in sedia a rotelle.
In condizioni di carico extra la capacità di trasporto limite è di 300 passeggeri: 232 in piedi e 68 seduti. L’obiettivo, fa sapere il Comune, è puntare ad offrire per qualche mese le prime corse gratuite ai cittadini già dalla prossima primavera.
Queste le caratteristiche principali. Monitor interni con le fermate, seggiolini, altoparlanti, nessun filo, sistemi di videosorveglianza, sistemi Adas per riconoscere la presenza di ostacoli – molto utile nei tratti di tranvia in compresenza di bici e pedoni, come in via Indipendenza – batterie per l’accumulo di energia, facilità di rotazione, velocità regolata, impatto acustico ridotto grazie ai carelli e ingresso ribassato e privo di gradini.
A debuttare per prima sarà la linea rossa (15 Km) nel tratto da Borgo Panigale al centro.
Prodotto nello stabilimento di Irun (Gipuzkoa) nei Paesi Baschi, dall’azienda spagnola Caf, il primo convoglio è arrivato l’altro ieri nel deposito.