Isili.
16 settembre 2026 alle 00:48
Quasi 50 interventi ad agosto per l’associazione che garantisce il soccorsoHa ripreso a pieno ritmo il lavoro della base del 118 ad Isili gestita dall'associazione Sardegna Soccorso Sadali. Poco meno di 50 interventi nel solo mese di agosto tutti in emergenza – urgenza per i quali gli operatori attivano la procedura di primo soccorso e solo nei casi più gravi attendono l'intervento dell'elisoccorso o dell'ambulanza medicalizzata.
Svolta
Sono passati circa otto mesi dallo stop che il servizio ha subito in attesa di un nuovo bando di Areus, che gestisce il servizio, e di una nuova convenzione dopo la rinuncia (a dicembre del 2025 allo scadere della convenzione) della cooperativa che aveva gestito il servizio per oltre vent'anni. «Condizioni non più accettabili», avevano detto. La situazione è stata portata in seno al consiglio Comunale di Isili da parte del gruppo di minoranza Impegno per Isili e poi anche in consiglio comunale.
L'attività ha ripreso il primo agosto e dopo un mese si fanno i primi bilanci. Gli interventi sono stati esattamente 48 in un raggio di circa 30 chilometri nei paesi attorno ad Isili dove ha sede la nuova stazione. «Si tratta di comunità», ha spiegato Daniele Mureddu, 37 anni rappresentate legale dell'associazione «che sono distanti dalle varie basi e pertanto necessitano di questa presenza perché venga assicurata la dovuta assistenza».
Procedure
Quando si rende necessario il trasporto in ospedale in genere il primo punto di riferimento è il pronto soccorso del san Giuseppe Calasanzio ma solo di giorno e sino alle 18 e per i codici Rosso è previsto l'intervento dell'elisoccorso o della medicalizzata oppure la partenza verso l'ospedale di San Gavino o i Pronto Soccorso dei presidi di Cagliari. «Noi usciamo per prestare il primo soccorso», ha aggiunto Mureddu. «Anche in casi più importanti come la rianimazione o un ictus, in tutta la Sardegna il primo intervento viene fatto per l'80% dai soccorritori che arrivano dalle basi».
L’organico
Sono sette i dipendenti che operano per l'associazione a cui si aggiungono 30 volontari operativi, lavorano con tre equipaggi composti dall'autista, il caposervizio e il soccorritore.
I tre gruppi coprono tre turni da 12 ore ciascuno, ma viste le necessità scaturite dalla gestione della nuova stazione di Isili, a breve si provvederà a delle nuove assunzioni perché il servizio risponda al meglio alle necessità del territorio.
Priorità
«Per fare ciò», ha concluso il responsabile «dobbiamo però rispettare i tempi tecnici». L'emergenza-urgenza rimane dunque uno dei problemi sensibili di questo entroterra penalizzato appunto dal funzionamento a mezzo servizio del Pronto soccorso dell'ospedale San Giuseppe e da una viabilità tortuosa e non sempre sicura. Il dover ricorrere a presidi lontani dal territorio allungano i tempi di percorrenza ma più di ogni altra cosa la possibilità di avere una presa in carico immediata che riduca al minimo i rischi per i pazienti.
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