okayduckyachtclub.xyz

IA, deepfake e chatbot, dal 2 agosto cambiano gli obblighi di trasparenza - Cybersecurity - Ansa.it


Più trasparenza per chi immette sul mercato o usa chatbot, generatori di immagini, audio e video sintetici, sistemi di riconoscimento delle emozioni e strumenti capaci di produrre deepfake. Sono questi gli obblighi principali che diventeranno applicabili il 2 agosto 2026, data in cui nell'Unione europea si applicheranno gli obblighi di trasparenza previsti dall'AI Act, il primo regolamento organico al mondo sull'Intelligenza Artificiale, in vigore dal 1° agosto 2024. Le violazioni sono sanzionabili fino a 15 milioni di euro o, per le imprese, fino al 3% del fatturato mondiale annuo totale dell'esercizio precedente, se superiore. La prima novità è che le persone dovranno essere informate quando interagiscono con un sistema di intelligenza artificiale, salvo che ciò sia evidente.

Una chiarezza utile per gli utenti e soprattutto per le categorie più fragili come i minori. I contenuti sintetici dovranno avere una marcatura tecnica leggibile dalle macchine a carico dei fornitori (provider) e un'informativa a carico degli utilizzatori (deployer). Un'eccezione viene fatta per i testi di pubblico interesse sottoposti a revisione umana o controllo editoriale, dei quali una persona fisica o giuridica assume la responsabilità editoriale. In particolare, gli utilizzatori di sistemi di intelligenza artificiale (deployer) dovranno informare gli utenti se "esposti a deepfake, a contenuti generati dall'IA su questioni di interesse pubblico senza revisione umana o controllo editoriale e a sistemi di riconoscimento delle emozioni o di categorizzazione biometrica". I fornitori dovranno assicurare, nel caso di sistemi che generano contenuti audio, immagine, video o testuali sintetici, che le soluzioni tecniche adottate siano "efficaci, interoperabili, solide e affidabili come indicato nelle pertinenti norme tecniche". "Dopo due anni dall'entrata in vigore dell'AI Act si inizia a fare sul serio - spiega all'ANSA Ernesto Belisario, avvocato specializzato nel diritto delle nuove tecnologie - Servirebbero però tempi più rapidi: linee guida pubblicate a meno di due settimane dalla scadenza lasciano alle imprese margini strettissimi per adeguarsi a tecnologie che evolvono così velocemente".

Riproduzione riservata © Copyright ANSA